Borg McEnroe: Presentato alla recente Festa del cinema di Roma 2017 dove ha vinto il premio del pubblico, arriva al cinema il film che porta sullo schermo l’epico scontro avvenuto sui campi erbosi di Wimbledon
1980. Due tennisti, un americano, John McEnroe, ricco newyorchese di buona famiglia, scontroso e iracondo sul campo e uno svedese, Bjorn Borg, di umili origini e apparentemente gelido sul campo e nella vita, hanno un obiettivo, vincere uno dei tornei più importanti che fanno parte del Grande Slam del tennis, quello di Wimbledon.

Che cosa funziona in Borg McEnroe
Il film di Janus Metz non è soltanto la ricostruzione di uno dei match più lunghi della storia del tennis, ma racconta anche come persone apparentemente diverse siano in realtà molto più simili e che la grossa differenza sia come ognuno affronta la competizione.
Lo stesso regista, durante la conferenza stampa dopo la proiezione alla Festa del cinema di Roma, ha infatti affermato che il tennis è uno sport solitario, in cui l’individuo da solo deve affrontare i suoi dubbi e debolezze per poter vincere. Ha inoltre raccontato come Bjorn Borg sia stato di grande aiuto nel delineare i suoi sentimenti in quegli anni, fatto che ha permesso di creare un personaggio più simile possibile alla realtà tanto che perfino uno dei figli di Borg, anche lui tennista nella vita reale, interpreta il padre adolescente in alcune scene del film.
L’altro protagonista, John McEnroe, si è invece rifiutato di collaborare alla stesura del suo personaggio, che è però perfettamente incarnato da Shia LaBoeuf, immerso in un ruolo forse molto simile anche alla sua indole.
La semplicità apparente del film è invece ricca di CGI: lo stadio di Wimbledon e alcuni passaggi della partita, la finale di Wimbledon del 1980, sono stati realizzati con l’aiuto degli effetti visivi, mentre gli attori si sono allenati per qualche mese a giocare a tennis per mettere in scena in maniera credibile i momenti più famosi del match.

Perché non guardare Borg McEnroe
Come ammette lo stesso regista, il tennis non è il più cinematografico degli sport: è meno sanguigno della boxe, più difficile da seguire di una partita di calcio. Fatto sta che però il terzo atto del film, completamente privo di dialoghi perchè riempito dai colpi della partita, funziona perchè è stato girato come un film d’azione: inquadrature brevi e un uso del sonoro che aiuta ad aumentare il pathos. Borg McEnroe è il secondo film sul tennis che esce quest’anno, dopo Battle of the sexes sulla storica partita mista tra Billie Jean King e Bobby Riggs. Nel caso del film di Metz il soggetto è meno sociale ma più primitivo: la lotta dell’uomo con se stesso e i suoi limiti, prima che contro un avversario.
Il film è in sala dal 9 novembre
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