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Truman un vero amico è per sempre – Abbiamo incontrato Javier Camara e Cesc Gay

Uscirà nelle sale italiane il 21 Aprile, Truman un vero amico è per sempre. Abbiamo incontrato uno dei due fantastici protagonisti Javier Camara e il regista Cesc Gay alla Casa del Cinema di Roma per farci raccontare qualcosa in più sul film.

Allegri, affabili e divertiti e divertenti, incontriamo alla Casa del Cinema di Roma Javier Camara, ormai italianissimo, anche se lui sostiene di inventare la lingua, e Cesc Gay rispettivamente protagonista e regista di Truman un vero amico è per sempre che arriverà nelle nostre sale il 21 Aprile. Il film sembra far trasparire una natura non solo finzionale ma molto personale e autobiografica ed è lo stesso regista Cesc Gay, che è anche co sceneggiatore, a confermare: “Purtroppo ho avuto l’esperienza di accompagnare un familiare, una persona cara in questo stesso processo di malattia fino al momento della morte. In questo momento di accompagnamento ho scritto un diario, non sapevo esattamente perchè lo stessi scrivendo, per ordinare quello che stavo provando suppongo, poi ho fatto un altro film e poi sono ritornato a questo materiale avendo una certa distanza di tempo dal lutto e mi sono messo a scrivere ed è venuto fuori questo film.” 

L’affiatamento tra i due attori, che avevano già lavorato con il regista ma senza interagire tra di loro, è davvero molto evidente, e il film ha vinto tantissimi premi: “Con Javier ci conoscevamo già, avevamo già fatto dei film insieme, con Ricardo Darin, nonostante avessimo fatto un film insieme, non ci conoscevamo bene. E Javier e Ricardo non si conoscevano affatto. Però noi registi lavoriamo soprattutto sulla base dell’intuito e l’intuito mi dceva che sarebbero andati bene insieme e che ciascuno era, poi, l’attore più adatto per il suo personaggio. Javier ogni mattina ci preparava la colazione e ci mettevamo li a lavorare e abbiamo visto che capivamo quello che c’era da fare, capivamo l’importanza di questo equilibrio tra tristezza e humor che è la componente essenziale di questo lavoro. E poi da quel momento in poi non mi hanno prestato più molta attenzione e ognuno ha fatto un po come gli pareva.”

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Truman un vero amico è per sempre affronta, tra le tante tematiche, anche la possibilità di scelta da parte di una persona ammalata di sospendere le cure e quindi scegliere quando morire: “In realtà nel film si vede questo dilemma solo in una scena. Quando si arriva al momento finale credo che ognuno debba avere la possibilità di scegliere. E’ un diritto poter morire come lo è poter vivere. E’ vero anche che nel film vengono dichiarate ed accennate delle cose ma non sappiamo esattamente cosa è davvero accaduto successivamente. Mi piace poter lanciare dei temi, delle proposte ma lasciare aperto il finale.” Ponendo nel duo di amici un cane, Truman per l’appunto, l’opera sembra cambiare prospettiva: “Il cane all’inizio non c’era, è comparso mentre scrivevo. Mi sono reso conto che creava un trio, riusciva a rompere il rapporto tra i due e rifletteva una sorta di solitudine, di ricordo, aggiungendo molto allo spessore del film. Ed è diventato protagonista del film. Poi il cane è morto e gli abbiamo dedicato la pellicola.”

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Thomas, il personaggio interpretato da Javier Camara, affronta la malattia e la possibilità di perdita del suo amico in un modo particolare: “C’è un conflitto evidente che il mio personaggio vive con se stesso: vorrebbe andare via, vorrebbe scappare da tutto, ma suo malgrado rimane e cerca di appoggiare le scelte del suo amico e a fargli vivere giorni spensierati. Io sono gli occhi dello spettatore, lo osservo, lo guardo, ho difficoltà di parlare di cosa sta accadendo come tutti hanno difficoltà a rapportarsi con la malattia e con la morte.”

Il film, girato in sette settimane tra cui una ad Amsterdam riflette uno stato di salute del cinema spagnolo: “Esiste una nuova generazione di registi e autori soprattutto della scuola catalana con una formazione molto solida che comporta un grande livello tecnico ma anche un grande talento.” Fa eco a Camara, Gay: “L’unico problema è che la televisione detiene un grande potere e decide cosa va e cosa non va.”

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About Federica Rizzo

Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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