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The Town of Light – Recensione (PC)

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Tecnica

Tecnica

Realizzato con Unity, The Town of Light ci ha sorpresi positivamente per la cura nei particolari da parte dello studio LKA. Gli ambienti sono stati ricreati alla perfezione, un po’ meno alcuni oggetti, dove la mancanza di texture più dettagliate, specialmente quando si utilizza lo zoom , si nota. Menzione d’onore per le cutscene in 2D realizzate in maniera splendida dal punto di vista artistico ed espressivo. Nonostante il titolo sia abbastanza pesante per la GPU, i settaggi grafici presenti offrono una vasta scelta di opzioni: chiunque potrà godersi il titolo con un buon frame diminuendo filtri e dettagli nel caso in cui si utilizzi una scheda grafica di fascia bassa.

Per quanto riguarda il comparto audio, ottime le musiche che ci accompagneranno durante il gioco andando ad enfatizzare la drammaticità di alcune scene. Medesimo il discorso per il doppiaggio tutto italiano, nonostante a volte (davvero poche) si senta un po’ troppo la cadenza toscana.

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Giocabilità

Giocabilità

Come detto in sede di anteprima, The Town of Light vi metterà nei panni di Renèe, una giovane ragazza rinchiusa nel manicomio di Volterra in giovane età. Vivrete la sua storia, ed indirettamente quella di molti altri reclusi, nel mondo ricreato da LKA e basato su fatti realmente accaduti a ridosso degli anni ’30 e ’40 nel manicomio di Volterra. Essendo un gioco in prima persona prettamente esplorativo, la soluzione di enigmi e l’analisi dell’ambiente la faranno da padrone. Non rischierete la vita, non avrete nemici reali da combattere, ma spettri di una vita passata, frammenti di ricordi che affioreranno nella mente di Renèe al tocco di un oggetto o alla vista di un ambiente a lei familiare.

Il fulcro di tutta l’opera è ovviamente la narrativa. Lo studio italiano è stato molto abile nel non renderla banale, alternando momenti riflessivi ad altri di forte impatto emotivo. Ritmicamente perfetta (ma con un leggero calo nella parte centrale), The Town of Light riesce a creare ansia senza l’utilizzo dei classici e banali jumpscare.

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Longevità

Longevità

Nota dolente di The Town of Light è sicuramente la durata dell’avventura. Il gioco si completa in poche ore nonostante in alcuni capitoli siano presenti più snodi narrativi basati sulle nostre scelte. Inoltre il sistema di aiuti (cliccando il tasto H della vostra tastiera) introdotto da LKA, riduce ancora di più il livello di sfida, rendendo l’opera un “cortometraggio” interattivo.

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Online

Online

The Town of Light è un gioco di avventura in prima persona, puro single player vecchio stampo. Non è dotato della componente multiplayer.

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Commento Finale:

The Town of Light ci ha convinto, nonostante le sue pecche. Una narrativa esemplare, con tematiche adulte e reali condita da un’ambientazione curata stilisticamente nei minimi particolari da parte dello studio italiano LKA, il tutto enfatizzato da ottime musiche ed un doppiaggio italiano quasi perfetto. Cosa non va allora? Il gioco termina in una manciata di ore nonostante la rigiocabilità di alcuni capitoli, decisamente poche per un prodotto videoludico. Un’opera da ammirare e su cui riflettere, purtroppo poco interattiva.

About Ottavio Coscarella

Ha iniziato a videogiocare con Ghosts'n Goblins ed un vecchio Commodore 64 e non ha mai smesso. The Legend of Kyrandia e Monkey Island sono i giochi a cui è legato, World of Warcraft quello su cui ha passato anni interi. Reputa sopravvalutati Assassin's Creed e GTA, mentre combatte da anni per Binary Domain e Deadly Premonition.

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