Game Of Thrones: Sansa e Jon Snow in cerca di sostegno nella guerra del Nord
Chi è l’uomo spezzato del titolo di quest’episodio di Game Of Thrones? Dal promo si sarebbe potuto credere fosse riferito a Theon Greyjoy (Alfie Allen), la cui volontà è stata spezzata da Ramsay, lasciando al suo posto un guscio vuoto. Perfino quando la sorella tenta di spronarlo chiedendogli di rimanere al suo fianco nel viaggio che li attende (l’obiettivo è di riuscire ad ottenere un’udienza con la Madre dei Draghi per mettersi al suo servizio e recuperare le Isole di Ferro) il giovane Greyjoy rimane in un certo senso distaccato, travolto dagli eventi contro la sua volontà. Ma ad un’analisi più attenta viene fuori chi è il vero ‘uomo spezzato’ protagonista dell’episodio; si tratta del Mastino (Rory McCann), una vecchia conoscenza che avevamo lasciato ormai a un passo dalla morte. Salvato da un Septon, il Mastino decide di gettarsi alle spalle il suo passato sporco di sangue e sevizie. Quasi in una sorta di cammino per espiare le sue colpe si unisce ad un piccola comunità di estrazione umile guidato dal Septon intento a costruire le basi per un villaggio. Ma per l’uomo non è facile il reinserimento nella società, le sue colpe glielo impediscono. Questa breve pacifica parentesi però si chiude non appena un gruppo della Fratellanza assale la comunità senza lasciare nessuno in vita. Sandor (il Mastino) solo sopravvive per puro caso, allontanatosi dal campo per tagliare la legna, e al suo ritorno assiste al massacro appena compiuto.
Nel frattempo per l’ennesima volta la sfortuna colpisce gli Stark (quando mai sono stati baciati dalla dea bendata…): Rickon è ancora prigioniero di Ramsay Bolton, non sappiamo neppure se sia ancora vivo. Arya Stark (Maisie Williams) è quasi sul punto di lasciare Braavos ma proprio dopo aver concluso l’affare con un capitano di una nave per farsi imbarcare il giorno seguente viene trovata dalla ragazza seguace del Dio dei Mille Volti e pugnalata più volte alla pancia. Arya riesce a evitare la morte gettandosi in acqua da un ponte e fingendo la propria morte…raggelante la scena in cui si aggira moribonda per le vie di Braavos e nessuno dei passanti le presta soccorso. Sansa Stark (Sophie Turner) insieme al fratello Jon Snow tenta di radunare un esercito per unificare di nuovo il Nord sotto il nome degli Stark. I due ottengono il sostegno dei Bruti e della giovane Lyanna Mormont, a capo dell’Isola dell’Orso. Altre famiglie però che in passato avevano giurato fedeltà agli Stark rifiutano di farsi coinvolgere nell’ennesima guerra, sostenendo di essere stati abbandonati da Robb quando gli abitanti delle Isole di Ferro avevano invaso il Nord. L’esercito non è purtroppo numeroso e ben organizzato, ma il tempo scarseggia e la guerra nel Nord sta per imperversare (finalmente!).
Ad Approdo del Re Cersei perde una volta per tutte il sostegno dei Tyrell. Lady Olenna decide di lasciare la capitale perché in pericolo, ma prima di andarsene Margaery riesce a farle avere un messaggio facendole capire che è ancora fedele alla famiglia e ai Tyrell. Nel frattempo Jaime, allontanato da Tommen, si scontra con il Black Fish, per recuperare un castello proprietà dei Frey.
Si è trattato insomma di un episodio di scarso interesse per quanto riguarda la trama principale, con qualche avanzamento nella sottotrame e il reinserimento nella storia del Mastino, un personaggio da cui si aspettano parecchie sorprese. Certo è che la sesta stagione di Game Of Thrones sembra stia lentamente perdendo il suo smalto: sembrano lontanissimi i tempi dell’epica battaglia contro gli Estranei.
Il prossimo episodio di Game Of Thrones, dal titolo ‘No One’, andrà in onda domenica 12 giugno 2016. Is winter finally coming?
Daruma View 