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Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto - 01

Mr. Holmes di Bill Condon- Recensione Film

Basato sul romanzo di Mitch Cullin “A Slight Trick of the Mind”, “Mr. Holmes” reinventa il personaggio dell’investigatore Sherlock Holmes come se fosse realmente esistito: un uomo le cui avventure sono state romanzate, quasi caricaturale, dal fedele aiutante Watson e di cui prova imbarazzo e se ne lamenta; è uno Sherlock Holmes non immediatamente riconoscibile, che non fuma la pipa e non indossa il tipico cappello da cacciatore. Un uomo che constata la perdita di lucidità della sua mente e costretto a stringere nuovi legami, avendo perso tutti i suoi amici.

Il film è costruito su un abile gioco di time shifting: la storia si snoda tra il 1919, anno del caso irrisolto della donna del guanto per cui Sherlock Holmes ha deciso di ritirarsi, e il 1947, anno in cui è ambientata la storia, quando Holmes è appena tornato dal Giappone, in un viaggio alla ricerca di una pianta miracolosa accompagnato dal signor Umezaki. Muovendosi in due epoche diverse, il personaggio cambia molto: spesso il suo passato è rievocato attraverso i sogni mentre il presente si basa sul rapporto che è costretto a costruire con due nuovi personaggi; parte della storia stessa è incentrata su questa relazione che lentamente si evolve. Holmes si ritrova a convivere con la vedova Msr. Munro, la domestica, e suo figlio Roger, che presto diventa il nuovo aiutante dell’anziano Holmes. Roger è affascinato da Mr. Holmes e vuole impararne i segreti ma al tempo stesso è alla ricerca di una figura paterna. Altro personaggio principale è quello di Ann Kelmot, la donna tormentata che ha segnato la fine della carriera del noto investigatore: è lei il fantasma del film che torna nel presente a tormentare la sua mente in declino.

Le riprese del film sono state girate tra l’East London e il Sussex, per trasmettere il dinamismo dell’investigatore all’inseguimento del cattivo per sciogliere l’intricato mistero e in più utilizzare luoghi sconosciuti al pubblico. La fotografia si basa sulla composizione visiva e sulla luce e non tanto sul movimento della camera da presa, riuscendo a ricreare l’atmosfera dell’Inghilterra dei tempi di Sherlock Holmes, contraddistinta da un senso di nostalgia e di alternanza tra buio e luce. I diversi elementi creativi del film si combinano con successo e si fondono dando vita ai complessi temi narrativi della storia.

E’ una pellicola delicata, un’analisi sull’ultima fase della vita e di come, nonostante la perdita di vigore, sia fisico che mentale, si possa superare i propri limiti e fare qualcosa di totalmente nuovo con la propria vita.

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