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Mattador – un premio di sceneggiatura che guarda al concreto futuro dei giovani talenti italiani

Nella suggestiva cornice della libreria Open Door Bookshop in Trastevere a Roma, si è tenuta lo scorso 9 ottobre la presentazione della settima edizione del Mattador – Premio Internazionale per la Sceneggiatura. Il premio nasce ad omaggio e commemorazione di Matteo Caenazzo, giovane studente triestino prematuramente scomparso nel 2009 mentre stava studiando con l’obiettivo proprio di diventare sceneggiatore. Sia dalle parole del presentatore dell’evento, il giornalista Pierluigi Sabatti, che dagli altri relatori intervenuti, si evince che alla base di questo premio c’è non solo un programmatico e concreto aiuto professionale ai giovani che oggi scelgono di intraprendere la difficile carriera di sceneggiatori (il concorso si rivolge ai giovani dai 16 ai 30 anni), ma anche una passione vera, sana e genuina, che anima gli organizzatori del premio.

Queste le sezioni del concorso a partecipazione assolutamente gratuita:

Premio MATTADOR alla migliore sceneggiatura per lungometraggio: premio di 5000 euro

Premio MATTADOR al miglior soggetto: premio di 1500 euro

Premio CORTO86 alla migliore sceneggiatura per cortometraggiorealizzazione del cortometraggio tratto dalla sceneggiatura vincitrice

Premio DOLLY “Illustrare storie per il cinema” alla migliore storia raccontata per immagini: borsa di formazione, il vincitore sarà affiancato da tutor specializzati per lo sviluppo della propria storia. Ai migliori tirocinanti può essere affidato un premio di 1000 euro

La variegata proposta del concorso, che rappresenta un unicum in Italia, nasce dalla poliedricità di interessi che Matteo Caenazzo aveva in vita e dalla voglia di esaltare la creatività dei giovani talenti immaginativi del nostro paese, offrendo, cosa oggi non rara e non scontata, un aiuto funzionale, tangibile, che riesce ad immettere i vincitori in una rete di comunicazione e di networking tale da poter pensare di fare della scrittura per immagini una carriera vera e propria. Importante quindi questo premio proprio per il suo focus specifico sulla sceneggiatura che continua a rimanere la pecora nera del ciclo di produzione cinematografico in Italia. Seppur rimane erudita nozione il fatto che il DNA di un buon film ha matrice proprio nella costruzione della storia e nella genialità di un’idea, rimane, quello dello sceneggiatore in Italia, la figura più adombrata, meno nota, ed anche meno pagata. Premi come il Mattador sono dunque fondamentali per la promozione di questa vera e propria arte.

Interessante a questo proposito un’altra bellissima iniziativa nata proprio in seno al premio: la raccolta delle sceneggiature dei vincitori più meritevoli nella collana Scrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura (a cura di EUT Edizioni università di Trieste e diretta da Fabrizio Borin). Questo un caso editoriale unico in Italia, che propone la fruizione integrale di una sceneggiatura nella sua specifica forma editoriale, per dare ulteriore dignità a quest’arte e offrirla ad un pubblico forse ancora non abituato alla lettura di script per il cinema.

Oltre a due dei  vincitori delle sezioni di sceneggiatura dell’anno scorso, Claudia De Angelis e Fabio Marson, sono intervenuti Pietro Caenazzo (presidente Mattador), Maurizio Careddu (sceneggiatore, tutor), Stefano Basso (sviluppo progetti Fandango, curatore Dolly), Andrea Magnani (coordinatore giuria, tutor e lettori), Mauro Rossi (direttore Edizioni Università di Trieste), Laura Cotta Ramosino (sceneggiatrice e tutor).

Per ulteriori informazioni sul premio e come parteciparvi:

Associazione Culturale MATTADOR – Via del Vignola 4, 34141 Trieste – Italia
Info: +39 329 2153114 – info@premiomattador.it – www.premiomattador

About Tommaso Cartia

Sensibile sin da piccolo a tutte le forme di espressione artistica (si cimenta nella scrittura, nella musica, nella pittura, del teatro). Laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Storia e Critica del Cinema.

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Trumbo era lo sceneggiatore più pagato al mondo quando, nel 1950, fu mandato in prigione per aver rifiutato di rispondere alle domande della famigerata Commissione per le attività antiamericane del Congresso. Ribelle, anche dopo il suo rilascio, Trumbo divenne il più prolifico sceneggiatore inserito nella 'lista nera' e ha scritto, sotto falso nome, classici come Vacanze romane e La più grande corrida, vincendo anche due Oscar.

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