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Mad Max Fury Road di George Miller - 04

Mad Max: Fury Road di George Miller – Recensione Film

Sabbia, uno sconfinato oceano di deserto rosso si estende davanti ad un quasi irriconoscibile Tom Hardy. Così si apre “Mad Max: Fury Road” ennesimo reboot hollywoodiano che riporta al cinema a distanza di trent’anni il personaggio di Max Rockatansky (Tom Hardy). Diretto, sceneggiato e prodotto dallo stesso George Miller, regista della trilogia originale, questo nuovo capitolo della saga si posiziona concettualmente in un arco temporale a metà strada tra il secondo e il terzo capitolo.

“Mad Max: Fury Road” ci riconsegna un futuro post apocalittico dove lande desolate e la follia hanno preso il sopravento sul genere umano. In un mondo dove l’acqua e la benzina danno il potere si muove un uomo solo, tormentato dal suo passato che si ritrova suo malgrado alla testa di un’autocisterna in fuga da una banda di psicopatici furiosi. Con il piede sempre ben saldo sull’acceleratore e una colonna sonora trascinante, il nuovo corso rivitalizza la saga senza dimenticare il passato e si lancia a 200 km/h incontro alle nuove generazioni.

L’ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi sono elettrizzanti, intriganti e riportano alla mente nell’immaginario collettivo la saga di Ken Il Guerriero più di quanto la stessa non abbia fatto in passato per Mad Max. La trilogia cinematografica originale ispirò Tetsuo Hara e Buronson per il personaggio e le atmosfere del celebre manga/anime. Tutto è al posto giusto e la sceneggiatura non si dimentica di omaggiare con più di una citazione il passato, questo nuovo corso si presenta concettualmente spettacolare attraverso un ritmo incessante che fa dell’azione e della narrazione asciutta il suo cavallo di battaglia. I personaggi, così come il loro passato e il loro obbiettivo ci vengono presentati senza sosta nel corso di 120 minuti intrisi di pura adrenalina e sabbia. Poche piccole pause fanno riprendere fiato allo spettatore che viene completamente assediato da immagini ricche di proiettili, veicoli che esplodono, salti mortali e corpi che si scontrano. Gli unici difetti da ricercare in “Mad Max: Fury Road” sono figli di una sceneggiatura ridondante basata sempre sulla stessa struttura narrativa, la fuga, e su di uno sviluppo dei personaggi che pone quello di Furiosa (Charlize Theron) come la vera protagonista della pellicola. Ci sarà tempo comunque per approfondire il personaggio di Max, sono in cantiere altri capitoli, senza contare che accadono così tante cose durante questa enorme fuga che non ci si annoia veramente mai.

“Mad Max: Fury Road” è uno di quei film che riporta in alto i vessilli del cinema action con la C e la A maiuscola. Realizzato da uno splendido settantenne, ci regala una nuova ondata di adrenalina qualitativamente elevata da far impallidire molti degli autori contemporanei. Finalmente un film fedele al suo trailer e soprattutto al suo sottotitolo. Una vera corsa furiosa di adrenalina e intrattenimento.

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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Un commento

  1. Giovanna Trantino

    Sono ancora galvanizzata. Un disco heavy metal su pellicola.
    Mamma mia quanto ci piace il post apocalittico anni ’70 😀

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