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Lo straordinario viaggio di T.S Spivet di Jean-Pierre Jeunet – Recensione Film

Tratto dal romanzo The Selected Works of TS Spivet di Reif Larsen – in Italia tradotto col titolo  Le mappe dei miei sogni – Lo straordinario viaggio di TS Spivet è un’avventura on the road, condita dallo stile unico che contraddistingue il regista Jean-Pierre Jeunet. I colori e i toni sono quelli della fiaba, le scenografie sono un arzigogolo di dettagli, la voce fuori campo un valore aggiunto sofisticato e divertente.

TS Spivet, il protagonista di questa storia – a cui da il volto, la voce ma anche lo straordinario talento il tredicenne Kyle Cartlett – oltre ad avere uno straordinario talento e una fervida curiosità, è dotato di un’immaginazione senza limiti, capace di creare dal nulla mondi meravigliosi e possibili caratteristiche che lo fanno sentire solo, diverso e non compreso nemmeno dalla sua famiglia: il padre –Callum Keith Rennie – sarebbe dovuto nascere 100 anni prima, la sorella – Niamh Wilson – è ossessionata dai red carpet e la madre – Helena Bonham Carter – studia il mondo degli insetti alla ricerca di un animale leggendario. Sullo sfondo di questo mondo immaginifico c’è un continuo e incombente senso di colpa che contribuisce a dare alla pellicola un sapore agrodolce, malinconico: accomuna infatti tutta la famiglia Spivet il lutto, il dolore per la perdita di un membro della loro famiglia.

Lo straordinario viaggio di TS Spivet si può descrivere come una lunga elaborazione di un lutto profondo che lascia cicatrice invisibili nell’animo di un bambino che non sa come affrontare la morte e tutti i suoi derivati, quali silenzio, fuga, apparente indifferenza. Il viaggio che viene compiuto da TS è di coscienza, di consapevolezza: nonostante tutto il male, nonostante tutto il dolore la vita può e deve continuare. Il regista di Il Favoloso Mondo di Amelie si conferma così ancora una volta un visionario e un sognatore, capace di coinvolgere ed emozionare con un linguaggio particolare ma accessibile: la tecnica e la poesia si mescolano nell’unico grande obiettivo di creare un mondo unico, reale e immaginario.

About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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Un commento

  1. Avatar

    dalle recensioni delle anteprime, il film promette molto bene!!
    Vi consiglio questa recensione, che mi sembra renda molto bene l’idea del film facendo venire assolutamente voglia di vederlo.

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