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Il ragazzo della porta accanto - 01

Il ragazzo della porta accanto di Rob Cohen – Recensione Film

Dopo il fallimentare “Alex Cross – La memoria del Killer”, con un’irriconoscibile Matthew Fox (Lost), il regista, produttore e sceneggiatore Rob Cohen cerca l’ennesimo rilancio artistico della sua carriera con un thriller a tematica stalking con protagonista un’ancora conturbante Jennifer Lopez che condivide con Rob lo stesso desiderio di rivalsa.

Prodotto dalla Blumhouse Production e dalla stessa Jennifer Lopez, che ha investito anima ma soprattutto “corpo” nel progetto,  “Il ragazzo della porta accanto” è un thriller di matrice classica che arriva al cinema con almeno vent’anni di ritardo ed una sceneggiatura talmente comica e telefonata da sembrare surreale. Dialoghi imbarazzanti e recitazione sopra le righe non lasciano scampo alla sensazione di trovarsi di fronte ad un progetto pensato per scimmiottare a più riprese il genere. Purtroppo per gli spettatori questa è solo una nostra considerazione per un film che invece sembra prendersi fin troppo sul serio. Un peccato perché durante la proiezione stampa le risate non sono mancate.

Dialoghi al limite dell’imbarazzante, siamo della parti di “Io scopo forte” di Mr.Grey, un susseguirsi di cliché e luoghi comuni non lasciano scampo ad un progetto nato male e concretizzato peggio. Più che una rappresentazione dello stalking, “Il ragazzo della porta accanto”,  sembra un vero e proprio omaggio al mondo delle Milf attraverso la presenza scenica di una JL di tutto rispetto. La rappresentazione di un sogno erotico adolescenziale “fare sesso con l’eccitante e matura vicina di casa”. Del resto il cinema è un sogno…o no?

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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