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Escape Dead Island – Recensione

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Tecnica

Tecnica

Nonostante il fascino di una  grafica in cel shading, il comparto tecnico del progetto di Fatshark si presenta fin da subito molto deficitario. Bassa risoluzione delle texture, poca stabilità nel frame rate, continui blocchi degli zombie, fastidiosi freeze durante il gioco ed inquadrature traballanti sono solo l’apice di una palese incuria tecnica. Deficitaria la cura nel level design così come risulta poco curata la caratterizzazione degli zombie, divisi solo per poche categorie e male assortiti. Graziosa l’idea di dotare il protagonista di momenti di pura follia in cui l’intero impianto grafico del gioco muta completamente di colore in bianco, nero e rosso.

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Giocabilità

Giocabilità

Il game play del titolo è di stampo semplicistico e si avvale della classica struttura d’avventura ad esplorazione, farcita di puzzle ambientali, di tanto in tanto vi sarà chiesto di cercare qualche chiave, utili per stemprare i canonici scontri armati con i non morti. Anche per smembrare gli zombie purtroppo non vi sarà richiesta grande inventiva. Molto spesso saranno necessari solo l’utilizzo di attacchi veloci o lenti per portare a casa la pelle.  Non aspettatevi una complicata sequenza di combo da ricordare, pigiare i tasti a caso sarà più che sufficiente per portare in porto la carneficina. Poca varietà è stata destinata anche all’utilizzo della modalità stealth, avvicinarsi furtivamente al nemico per coglierlo di sorpresa non sarà sempre possibile tuttavia neanche così complicato. Cattive notizie anche dal fronte armi dove si segnala una gestione semplicistica e per nulla sviluppata.

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Longevità

Longevità

Sebbene l’isola sia totalmente esplorabile, la linearità delle missioni, sono solo 11 e risolvibili in poco più di 6 ore, e le limitazioni dei movimenti attribuiti al personaggio non aiutano alla rigiocabilità di un titolo poco vario e avaro di intuizioni tecniche. Il sistema di salvataggio risulta spesso frustrante con i checkpoint sistemati in maniera poco adeguata il che costringe il giocatore di turno ad affrontare più volte inutili e ripetitive sessioni da macello per raggiungere il punto di salvataggio più vicino.

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Online

Online

Il gioco è privo di campagne e sfide online.
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About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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