Affascinato dal tema dei rapporti umani e delle loro complicazioni, soprattutto quelle di coppia, Alessandro Colizzi in Crushed lives – il sesso dopo i figli, sceglie di raccontare, insieme alla sceneggiatrice Silvia Cossu con cui ha scritto il libro Patatrac – il sesso dopo i figli da cui il film è tratto, quel che succede nella vita coniugale dopo l’arrivo dei figli.
L’irriverenza della commedia, Crushed lives – il sesso dopo i figli è data dal ribaltamento delle prospettive comuni, perchè se l’arrivo di un figlio è un momento meraviglioso, è anche vero che rappresenta la fine di un “prima” e i protagonisti vengono sopraffatti emotivamente da questi cambiamenti. Colizzi sceglie due registri espressivi: uno è quello formato dalla coppia Leonardi/Romanoff, unica coppia realistica e quasi normale che nonostante piccoli problemi si ama davvero e quindi riuscirà a venire fuori dalla crisi genitoriale, e un secondo registro formato dalle altre quattro coppie (sulle quali Saverio/Leonardi sta realizzando un film-documentario) che invece sono al limite della deriva, devastate dal non detto e dalla falsità della vita pseudo borghese, pseudo felice.
Il film, che evidenzia sicuramente una prospettiva femminile sempre sensibile ed attenta ai problemi del quotidiano a differenza di uomini sempre molto superficiali, mette in scena la difficile quotidianità dei neo-genitori: le donne sempre forti e coraggiose, madri e donne in carriera, casalinghe ed amanti, sovente di fronte a uomini fragili e sesso-dipendenti.
Crushed lives – il sesso dopo i figli risulta una commedia in cui facilmente ci si può riconoscere: pensieri, rivendicazioni, sentimenti appartengono ad ognuno di noi. Si ride facilmente di quello che accade ai protagonisti, immedesimandosi nelle loro situazioni ed imparando ad ironizzare sulle nostre esperienze.
Daruma View 



