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Backstreet Boys Show ‘em What You’Re Made Of di Stephen Kijak – Recensione film

Nelle sale esclusivamente il 14 e il 15 Luglio, Backstreet Boys Show ‘Em What You’Re Made Of è il Rockumentary dedicato alla boyband che, tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila, ha conquistato il mondo con i suoi 130 milioni di album venduti.

Chi è stato adolescente negli anni ’90, non può certo aver dimenticato Nick, Brian, Kevin, J.A e Howie un gruppo di cinque ragazzi che, partiti da un capannone improvvisato di Orlando utilizzato come sala prove, sono arrivati a solcare i più grandi palcoscenici degli Stati Uniti e di tutto il mondo. Vent’anni dopo, con un evento che, attraverso un abile montaggio riesce ad unire vita e spettacolo di quei giovani componenti della band, ritroviamo i Backstreet boys cresciuti e a raccontarci ricordi d’infanzia ed esperienze emozionanti, senza tralasciare le verità scomode e i periodi bui che dovettero trascorrere.

Backstreet Boys Show ‘Em What You’Re Made Of (mostra loro di che pasta sei fatto), titolo anche del concerto esclusivo al Dominion Theatre di Londra che li ha visti tornare insieme sulla scena, non è solo un racconto nostalgico per le fans della Band, ma soprattutto un modo per ripercorrere dal punto di vista “commerciale” la velocissima ascesa e discesa del percorso artistico di questi ragazzi, ritrovatasi a gestire in ‘tenera età’ un successo ingombrante e costretti poi a fare i conti con la sempre controversa dinamica dello star system ‘usa e getta’, dove non importa in fondo davvero chi sei ma soltanto quanti soldi produci e che è pronto, altrettanto velocemente, a dimenticarti.

“…siamo stati costruiti è vero, ma anche Pinocchio è stato costruito, eppure è diventato un bambino vero ugualmente”: queste le parole di uno dei componenti del gruppo che insieme agli altri ripercorre i tempi andati, visitando i luoghi dove le radici della band sono state piantate e incontrando le figure fondamentali che segnarono la loro attività artistica. Il film-concerto scova segreti e momenti privati di quei ragazzi acqua e sapone che più di tutto dalla vita hanno desiderato solo cantare e ballare per divertirsi e far divertire. Ed ecco allora che si riparte da lì, da quella voglia tutta adolescenziale di esprimere il proprio mondo, il proprio talento, fuggire da realtà difficili, costruirsi una nuova vita. Vita che il regista Stephen Kijak è riuscito a raccontare entrando nella vera anima dei Backstreet Boys e mostrandone forze e debolezze, collaborazioni e tensioni, similitudini e diversità.

About Federica Rizzo

Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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