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Accidental Love di David O. Russell - 02

Accidental Love di David O. Russell – Recensione Film

Mai e poi mai giudicare un film dalla locandina. Dopo il lunghissimo e travagliato percorso produttivo si rende disponibile anche in Italia Accidental Love, una successione di deliranti avvenimenti, completamente fuori da ogni canone e che per questo contiene in se colpi di genio inaspettati.

Il film, a tratti, è un insieme di dialoghi e esperimenti tecnici a dir poco sovversivi, macchina da presa che si torce fino alla nausea(tralasciando la noncuranza nella stabilità dell’ immagine), fino ad arrivare ad un insieme di altri elementi che danno fastidio allo spettatore. Chiaramente il tutto è voluto tuttavia improvvisamente l’opera cambia tono e si passa da una commedia sentimentale, basata su equivoci e situazioni paradossali, ad un attacco alla sanità americana che non è scontato neanche per un fotogramma. In Accidental Love troviamo i più talentuosi attori di commedia come Kurt Fuller e Tracy Morgan, senza tralasciare le stelle hollywoodiane Jake Gyllenhaal, Jessica Biel e James Marsden, attori molto più noti e carismatici che dimostrano molto bene la loro ottima dimestichezza con il genere.

Purtroppo la pellicola pecca di alcuni squilibri nello svolgimento della storia, forse per l’ abbandono al progetto dello stesso regista (David O. Russell), a montaggio ancora non ultimato, e questo è un peccato perché il potenziale era veramente tanto. Bisogna fare molta fatica nel cercare il messaggio che il film vuole dare, si arranca sino alla fine dove poi la trama si compie e tutto diventa più chiaro e addirittura brillante, ma in tutto questo l’ attenzione dello spettatore si ferma molto prima e quindi diventa molto faticoso assimilare tutto il progetto e processo creativo.

Il tema della sanità Americana, viene trattato attraverso molti caratteristi che rappresentano vistosamente ceti sociali con differenti bisogni, con siparietti al limite dell’ impossibile descrivendo, sempre grazie ad attori veramente talentuosi, le molteplici contraddizioni di cui è composta la burocrazia a stelle e strisce. Un serpente che si mangia la coda all’infinito.

Distribuito da Barter Srl dal 4 Giugno al cinema.

About Alberto Lupocattivo

Appassionato di cinema e letteratura. Nerd all'ennesima potenza è sempre attento al repentino mutamento della cinematografia. Per lui non esiste un genere ma il cinema di genere.

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