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Vulnerabili: dramma sulle difficoltà di ottenere la felicità nei rapporti familiari – Recensione

Vulnerabili: Tra il drammatico e il tragico, il film di Gilles Bordous denota una cifra stilistica marcata e personale, che rende il film un’opera matura e rispettabile.

Josephine (Alice Isaaz) e Tomas (Vincent Rottiers) sono una apparente coppia felice, che in realtà nasconde un segreto scabroso e triste. Melanie (Alice de Lencquesaing) è felicemente fidanzata con un uomo più grande di lei, forse troppo più grande, ma suo padre non riesce a condividere la sua felicità, indignato e sconvolto dall’età del fidanzato. La madre di Anthony (Damien Chapelle) infine è una donna sull’orlo della crisi di mezza età, tradita dal marito e consolata da un figlio non soddisfatto della propria esistenza, in continua ricerca di un amore che non arriva mai. Tutte queste storie si intersecano tra loro durante il film, tuttavia senza arrivare a un epilogo finale soddisfacente e si perdono durante lo svolgimento lasciando lo spettatore con molti dubbi e domande aperte.

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Cosa funziona in Vulnerabili

La trama prende lo spettatore e lo coinvolge nelle vicende dei personaggi attraverso situazioni molto tristi e tragiche, ma allo stesso tempo molto attuali e reali. Durante la prima mezz’ora la sceneggiatura si nuove bene con ritmo deciso e sostenuto e la regia ci regala bellissime riprese di Nizza, città dove si svolge la storia. Non mancano i momenti toccanti e commoventi e gli attori regalano buone interpretazioni.

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Perché non guardare Vulnerabili

A differenza della prima parte del film, i minuti seguenti perdono il ritmo e la trama manca di una svolta, lasciando lo spettatore con molte domande aperte e senza chiudere il cerchio. Alcune storie non vengono risolte (in particolar modo quella di Melanie e di suo padre) e non si spiega come mai tutto sembra convergere nell’episodio di Tomas e Josephine, senza coinvolgere minimamente le altre storie, che finiscono nel dimenticatoio. Un peccato per un film che ci regala momenti di buon cinema e che denota una cifra stilistica non improvvisata e tipica di chi sa stare dietro la macchina da presa.

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Film del 2017, presentato al Festival di Venezia nella sezione orizzonti lo stesso anno, può essere una buona visione  e una buona occasione per metterci di fronte alle difficoltà familiari che spesso si crede possano riguardare solo il prossimo e mai noi stessi.

Vulnerabili era atteso al cinema nelle sale italiane a partire dal 12 Marzo per la distribuzione di Movies Inspired, ma a causa della drammatica situazione da contagio da Coronavirus e successiva chiusura dei cinema non ha al momento una data di uscita.

Regia: Gilles Bourdos Con: Alice Isaaz, Suzanne Clément, Vincent Rottiers, Pauline Etienne, Frédéric Pierrot, Eric Elmosnino, Damien Chapelle, Grégory Gadebois Anno: 2017 Durata: 105 min. Paese: Francia, Belgio Distribuzione: Movies Inspired

About Valerio Ambrogi

Valerio Ambrogi
Mi chiamo Valerio Ambrogi e sono nato il 02/12/1991 in provincia di Reggio Emilia. Fin dalle scuole elementari ho sempre nutrito una grande ed apparentemente inspiegabile passione per la settima arte. Questa passione è maturata negli anni, passando da quella che era in principio una assidua visione di film alla volontà di “sporcarsi le mani” in prima persona e realizzarne alcuni. Nel 2014 ho deciso infatti, assieme ad altri compagni di Università, di fondare una associazione culturale il cui obiettivo è realizzare lungometraggi e cortometraggi indipendenti. Ad oggi tale associazione vanta un lungometraggio di genere thriller e due cortometraggi di genere horror alla cui lavorazione ho preso parte in veste di produttore e aiuto-regia.

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