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Odio l’estate – Il ritorno al Cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo – Recensione

Odio l’estate – Cosa succede se tre famiglie così diverse tra loro, ma molto simili per difetti e stramberie, finiscono a loro malgrado nella stessa casa affittata per le vacanze al mare in un’isola della Puglia? Tanti comici disastri e discussioni che porteranno tutte quelle persone ad odiare l’estate… oppure no?

Aldo, Giovanni e Giacomo tornano al cinema dopo il loro peggior flop in carriera, “Fuga da Reuma Park”, e lo fanno con il loro miglior alleato possibile, Massimo Venier. Odio l’estate è dunque un film da promuovere appieno, o un altro brutto ritratto dei bei tempi andati? Scopriamolo insieme.

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Cosa funziona in Odio l’estate

Sembra una storia già vista, tra vecchi film e i classici corti, AGG ripropongono gag vecchie di decenni… ma in questa occasione non è affatto un problema. Partiamo dal fatto che, con la regia di Venier, sembrano finalmente spontanee come ai bei tempi che furono, e che sono funzionali alla storia finalmente di nuovo corale al 100%, ma quello che finalmente ritroviamo in un film di Aldo, Giovanni e Giacomo, senza fare spoiler, è il sentimento. Quelle emozioni che si incastravano perfettamente tra i vari momenti comici, che dimostravano che questi tre ragazzoni non erano soltanto degli imbranati, saccenti o casinisti, ma anche tre amici che condividevano tra loro gioie e dolori.

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Menzione importante anche per il resto del cast, non solo il melodioso cameo (organizzato durante un vero concerto) di Massimo Ranieri, o il simpatico piccolo ruolo di Michele Placido come maresciallo dell’isola, ma soprattutto per gli altri non meno importanti “membri della famiglia”. Dalle mogli Lucia Mascino, Carlotta Natoli e Maria Di Biase, personaggi pure loro sia simili che diversi tra loro, e i giovanissimi attori che rappresentano i figli del trio, in particolare le figlie di Aldo e la figlia di Giovanni, Alessia. Riguardo al lato comico, quasi tutte le gag vi faranno sorridere, alcune vi tireranno fuori piccole grasse risate, ma forse nessuna vi farà piegare in due come ai vecchi tempi…

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Perché non guardare Odio l’estate

…. ma questo è un problema solo per chi si fossilizzerà sulla mancanza di originalità. Questo può essere l’unico lato negativo di Odio l’estate, che sicuramente non è un capolavoro del filone che va da “Tre uomini e una gamba” a “Tu la conosci Claudia?”, ma che cancella del tutto i vecchi passi falsi, facendo anche ben sperare per il futuro… perché non è certo questo il momento di fermarsi, cari AGG!

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