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Mortal Shell – Impara l’arte e mettila da parte! – Recensione

Mortal Shell: L’ambizioso progetto di Cold Simmetry è finalmente disponibile su Xbox One, PS4 e PC. Appena 15 sviluppatori hanno realizzato un tributo ai giochi della From Software e del suo deus ex macchina Hidetaka Miyazaki, realizzando un piccolo miracolo produttivo, non esente da difetti, ma assolutamente da tenere in forte considerazione.

Come nella migliore tradizione della saga dei Dark Souls, la trama è fumosa e crepuscolare. La narrazione si dipana per il mondo di gioco e nulla ci verrà spiegato anticipatamente prima dell’inizio della nostra avventura.

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I giocatori vestiranno i panni di un Foundling, una strana creatura antropomorfa, priva di vestiti ma apparentemente anche di un corpo fatto di carne. Questa bizzarra mostruosità ha però la capacità di entrare all’interno di guerrieri vuoti, degli involucri, corpi privi di vita con i quali entrare in azione…

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Perché giocare a Mortal Shell

Per gli amanti dei souls-like e della saga realizzata dal team capitanato da Hidetaka Miyazaki, non sarà difficile approcciarsi ad un gioco che impone il giocatore in un mondo dark fantasy, in cui avventurarsi e scontrarsi con le creature più disparate.

Mortal Shell ci immerge all’azione con una introduzione al gameplay basilare, in cui apprendere le meccaniche e scoprire le caratteristiche peculiari del Foundling. La possibilità di prendere letteralmente il controllo degli involucri, ci consentirà di approcciarci alle classi del gioco. Ogni guerriero ha infatti un sistema di crescita e caratteristiche differenti.

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Attenzione però perché rispetto alla celebre concorrenza, Mortal Shell, non permette di livellare singolarmente ogni elemento ma solo tramite l’acquisto di specifici pek del nostro albero delle abilità. Un sistema di progressione che ha bisogno di due risorse fondamentali: i Tar (basterà sconfiggere i nemici) e le Visioni (possono essere rivelate solo da particolari oggetti).

L’acquisizione di Tar e Visioni, ci porterà al cospetto di Sorella Genessa (che funge il ruolo dei falò di Dark Souls) che ci permetterà di ripristinare il nostro involucro e apprendere nuove caratteristiche attraverso un sorso del suo Tar Divino. Ovviamente sarà possibile sbloccare nuove armi che possiamo letteralmente strappare da determinati nemici sconfitti.

Altre sostanziali differenze arrivano dall’inventario, non sapremo mai a cosa serve un oggetto finché non lo useremo. In più una volta usato ci verrà data la possibilità di familiarizzare con esso ad ogni ulteriore utilizzo. Questo aspetto ci consentirà sia di sfruttare tutte le sue caratteristiche ma anche di prevenire i danni collaterali dal suo utilizzo.

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Le diversità con i titoli From Software non finiscono qui. Nonostante le molte analogie del gameplay e combat system, il titolo di Cold Symmetry, presenta una linearità dei movimenti nelle ambientazioni rigorosa, difficilmente vi troverete a perlustrare arie del gioco solo per il gusto di farlo, ma sopratutto delle sottili differenze negli scontri armati.

Oltre alla possibilità della parata classica e schivata, molto più permissiva, troviamo la possibilità di pietrificare il nostro involucro per parare un colpo del nemico e sbilanciarlo a sua volta. Attenzione alla barra della stamina perchè ogni nostro movimento in battaglia provoca il suo deterioramento e ritrovarci senza stamina ci porterà con molta probabilità alla morte.

Tranquilli però perché Mortal Shell non è un gioco punitivo della categoria “bastardi”. Grazie alla possibilità di prendere il possesso degli involucri, una volta sconfitti ci viene data la possibilità di riprendere il possesso del nostro guerriero. Bisogna solo fare presto e sopratutto non farsi colpire.

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Ottime risposte arrivano anche dal comparto tecnico, Mortal Shell, sfrutta ottimamente le risorse offerte dal celebre Unreal Engine 4, mostrando un mondo fantasy ricco di dettaglio e rigogliose ambientazioni tanto lugubri quanto affascinanti.

I riferimenti tratti dalla saga dei Souls sono lampanti ma non possiamo non lodare il lavoro di un piccolo team, solo 15 persone, per un prodotto low budget ma realizzato con grande cura. Buoni anche gli effetti sonori e il doppiaggio inglese. Il gioco è giocabile con i sottotitoli e menù in italiano.

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Perché non giocare a Mortal Shell

Di fronte a Mortal Shell i veterani della saga di Dark Souls e dei souls-like in generale, si divideranno principalmente in due categorie. Quelli che apprezzeranno il lavoro di questo piccolo team di programmazione e quelli che lo bolleranno come clone povero del suo illustre avversario.

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La verità è nel mezzo, alcune nuove caratteristiche possono spiazzare chi è abituato oggi a livellare ogni aspetto del suo protagonista.

Sicuramente l’interazione con i fondali meritava un maggiore realismo (difficilmente la nostra arma sarà fermata da una cassa), alcune animazioni si mostrano legnosette, alcuni attacchi delle boss fight risultano prevedibili (vi basterà parare per avere la meglio) e manca quella profondità generale ai quali la From Software ci ha abituato.

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Nonostante tutti questi difetti, Mortal Shell, è un action RPG che diverte e conquista con la sua capacità di gioco basata sull’esperienza sul campo.

Considerando la sua ambientazione dark fantasy medievale non originale ma assolutamente affascinante, la campagna principale della durata di circa 15 ore, l’ottima realizzazione tecnica, la cura che il piccolo team di Cold Symmetry ha messo nel suo progetto e il prezzo di 29.99 euro, non possiamo non consigliarvi di dargli una chance.

Poterebbe sorprendervi positivamente.

Mortal Shell è disponibile dal 16 Agosto solo in versione digitale su Xbox One, PS4 e PC via Epic Game Store.

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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