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Maledetto Modigliani – Gli occhi sono lo specchio dell’anima – Recensione

Maledetto Modigliani: In occasione delle celebrazioni del centenario dalla morte dell’artista livornese, Nexo Digital, con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, ARTE.it, porta sul grande schermo, il 12, 13 e 14 Ottobre, il documentario evento su uno dei pittori più importanti del 900 la cui breve esistenza ha purtroppo limitato la produzione artistica che ha comunque raggiunto livelli di fama incredibili a livello planetario.

Con la voce narrante della sua ultima giovanissima amante Jeanne Hébuterne, morta suicida a 21 anni mentre portava in grembo il suo secondo figlio, il documentario Maledetto Modigliani narra la parabola esistenziale e artistica del celebre pittore attraverso le donne importanti della sua vita tra cui Anna Achmatova, che sarà poi la poeta russa più importante del 900, Beatrice Hastings, giornalista inglese femminista come chiave di lettura di una produzione artistica unica.

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Donne che saranno frequentemente rappresentate nella sua produzione a partire da Anna Achmatova che rappresento come cariatide e come maschere primitive spesso senza occhi, come rappresentazione dell’anima e non delle fattezze fisiche del soggetto rappresentato.

Nato come scultore ma costretto ad abbandonare questa suo primo amore per via delle sue condizioni fisiche ripiega sulla pittura sviluppando uno stile del tutto unico, arcaico e moderno, essenziale, mai realista. Amedeo Modigliani fa entrare il mondo nella sua produzione artistica, in particolare il mondo femminile, scegliendo come sue modelle lattaie, domestiche o prostitute che diventano le sue madonne.

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Cosa funziona in Maledetto Modigliani

La pellicola narra come l’artista nel 1906 lascia la sua Livorno in cerca della straordinaria vita culturale di Parigi a cui approda a soli 21 anni, dopo esser passato anche da Firenze e Venezia, affollata di artisti da tutta Europa che costruirono l’ecole de Paris nel quale porta la sua identità di livornese e di ebreo.

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Vita artistica affollata di quelli che saranno poi rappresentanti della incredibile vita bohemienne della Parigi di inizio secolo: Picasso, Soutine, Jean Cocteau. Descritto dalla leggenda comune come un donnaiolo e un amante delle droghe, Amedeo Modigliani, era in realtà era una persona dotata di eleganza naturale, amatissimo per la sua capacità affabulatoria e per la sua bellezza estetica, caratterizzato purtroppo da precarie condizioni fisiche che lo accompagneranno tutta la vita.

Struggente e appassionato, come il suo protagonista, il documentario evento Maledetto Modigliani si avvale anche di una splendida colonna sonora in cui spicca il pezzo Fino all’ultimo di Piero Ciampi, autore livornese che nacque e visse nella casa di fronte alla casa natale dello stesso Modigliani.

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Perché non guardare Maledetto Modigliani

Lo scarso interesse per l’arte e la cultura, sono gli unici argomenti per non consigliare la visione di questo bel documentario.

Maledetto Modigliani è al cinema il 12-13-14 ottobre 2020 con Nexo Digital.

Regia: Valeria Parisi Anno: 2020 Durata: 90 min. Distribuzione: Nexo Digital

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Eleonora Freso

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