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Hammamet: Il lato umano del Presidente

Gianni Amelio a venti anni dalla morte di Bettino Craxi racconta, con un film, l’epilogo della sua esistenza.

Condannato per corruzione e finanziamento illecito, Il Presidente ha lasciato l’Italia e si è trasferito in Tunisia, ad Hammamet. Nella sua villa, immersa tra gli ulivi e lontana dal mare, gli fanno compagnia diversi personaggi: la figlia, la moglie e per un breve periodo Fausto, l’oscuro figlio di un ex compagno di partito morto suicida, a cui Craxi affiderà la sua ultima testimonianza.

Il Presidente affronta il crepuscolo della sua esistenza combattendo con grandezza di spirito i suoi problemi di salute, la nostalgia per l’Italia, l’idea riduttiva che l’opinione pubblica ha di lui.

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Cosa funziona in Hammamet 

Gianni Amelio riesce a cogliere e a portare sul grande schermo le profonde contraddizioni di Bettino Craxi, creando un personaggio affascinante, complesso e profondamente umano. Il Presidente (il suo nome non viene mai pronunciato) è un uomo che nutre nostalgia e al tempo stesso livore per l’Italia, il Paese che prima lo ha amato e poi lo ha tradito.  È individualista ma con un profondo senso dello Stato, è un politico freddo e razionale ma anche un padre e un nonno affettuoso. A rendere ancora più intrigante questo personaggio è l’interpretazione di Pierfrancesco Favino che, grazie all’ottimo lavoro dei truccatori e al suo accurato studio dei gesti, della voce e dello sguardo di Bettino Craxi, è riuscito a regalarci una performance magistrale, a cui solo quella di Renato Carpentieri riesce a tener testa.

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Perché non guardare Hammamet

Gianni Amelio, con Hammamet, si propone di fondere armoniosamente diversi generi: il western, il melodramma, il thriller e, se l’operazione si può dire in gran parte riuscita, è anche vero che alcuni elementi provocano la rottura di questo perfetto equilibrio. È il caso di Fausto, personaggio fittizio e anima thriller del film, che sembra appartenere a un’altra storia. Inoltre, la recitazione di Luca Filippi, l’attore che lo interpreta, non riesce a reggere il confronto con quella di Favino.

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Anche la sequenza onirica che precede la morte di Craxi, seppur ricca di immagini suggestive si rivela un punto di caduta, in quanto contrasta con il tono concreto che il film ha avuto fino a quel momento.

Nonostante ciò, Hammamet resta un film intrigante che alternando con saggezza il registro della realtà e quello dell’invenzione  riesce a far luce sulla controversa figura di Bettino Craxi.

Hammamet è al cinema dal 9 gennaio con 01 Distribution.

Regia: Gianni Amelio Con: Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Alberto Paradossi, Roberto De Francesco, Omero Antonutti, Giuseppe Cederna, Renato Carpentieri, Claudia Gerini Anno: 2020 Durata: 126 min. Paese: Italia Distribuzione: 01 Distribution

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