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Cosa Resta della Rivoluzione – Nostalgie di un sessantotto perduto – Recensione

Cosa Resta della Rivoluzione: Al cinema dal 27 agosto il film diretto e interpretato dall’attrice Judith Davis, sull’eredità delle lotte e del mito del Sessantotto nell’epoca della crisi.

Angéle (Judith Davis) è una urbanista che vive il suo lavoro come una radicale scelta politica, la progettazione dei quartieri come mezzo attraverso la quale promulgare i suoi ideali marxisti. Figlia di attivisti politici si trova a vivere in un mondo che non riconosce più, vede la sua generazione costantemente dipinta come senza assente di qualsiasi passione politica mentre lei sente sempre bruciate la missione di cambiare il mondo. Il licenziamento, da parte di capi con i quali pensava di condividere gli ideali di una vita, la manda in crisi profonda costringendola a confrontarsi con le questioni in sospeso con la sua famiglia e con il modo manchevole con il quale cui vive le relazioni umane.

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Cosa funziona in Cosa Resta della Rivoluzione

Fuori dal tempo come gli ideali marxisti di Angéle la pellicola di Judith Davis, che oltre a dirigere e a scrivere la sceneggiatura è anche protagonista, racconta un mondo che pensavamo non vedere più sul grande schermo, se non altro nelle rappresentazioni del contemporaneo. Un mondo fatto di ideali rivoluzionari urlati a squarciagola che sembrano totalmente fuori tempo di almeno trent’anni nel contesto attuale fatto di connettività, precarietà e di relazioni liquide.

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Cosa Resta della Rivoluzione rappresenta quasi il ritratto romantico di un mondo culturale che sembra fuori luogo e fuori contesto anche in un paese come la Francia che fa della sua identità, spesso molto retrò, una bandiera di cui fregiarsi. Un tuffo in un passato culturale che potrebbe scaturire qualche lacrima in coloro che non sono nati con il cellulare in mano.

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Perché non guardare Cosa Resta della Rivoluzione

Critico e arrabbiato, anche se spesso involontariamente comico come appaiono molti dei promulgatori troppo infervorati di ideali di vario genere, Cosa Resta della Rivoluzione è il ruggito cinematografico di una generazione che a cui molti guardano ancora con nostalgia ma che potrebbe essere percepita come poco aderente alle sensibilità sociali contemporanee maggiormente inclini a populisti o sovranismi di vario genere come mezzo di espressione del malcontento popolare.

Old fashioned.

Cosa Resta della Rivoluzione è al cinema dal 27 agosto con Wanted Cinema.

Regia: Judith Davis Con: Judith Davis, Malik Zidi, Claire Dumas, Simon Bakhouche, Mélanie Bestel, Nadir Legrand, Mireille Perrier, Yasin Houicha, Pat Belland, Samira Sedira, Slim El Hedli, Emilie Caen, Jean-Claude Leguay, Maxence Tual Anno: 2018 Durata: 88 min. Paese: Francia Distribuzione: Wanted Cinema

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Eleonora Freso

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