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Clint Eastwood dirigerà Cry Macho

Ebbene, cinefili e amanti di uno dei più grandi registi viventi e, aggiungiamo noi fermamente, adoratori di uno degli attori più iconici della Settima Arte, la notizia che vi stiamo per dare, anzi, ci correggiamo, la notizia fornitaci in esclusiva da alcune delle più importanti testate giornalistiche d’oltreoceano in ambito prettamente cinematografico, in primis Deadline, ha davvero dell’eclatante, del formidabile e dell’assoluto più sensazionale.

Clint Eastwood, quasi terminata oramai la paura comunque ancora imperante negli Stati Uniti e altrove, pressoché dappertutto a essere tristemente sinceri, indotta dal devastante Covid-19 (del quale lui è rimasto fortunatamente immune e non n’è stato minimamente scalfito né contagiato), dopo averci deliziato col suo bellissimo e straziante Richard Jewell, dopo aver compiuto, lo scorso 31 Maggio, novanta, venerande primavere stupende non da rintronato vegliardo, bensì da inaudito, strepitoso saggio immarcescibile dalla sorprendente, impressionante scorza miracolosamente coriacea, ha annunciato al mondo intero la sua prossima pellicola.

Provvisoriamente intitolata Cry Macho.

In molti, data per l’appunto la notevole età anagrafica di Eastwood, pensarono erroneamente che la sua ultima fatica cinematografica sarebbe stata il succitato Richard Jewell.

Invece Clint, puntuale come un orologio svizzero, in barba ai maligni e ai miscredenti, potremmo dire, della sua infermabile voglia stacanovista da film maker imbattibile, ha subito spiazzato, zittito e smentito tutte le acide malelingue.

A quanto pare, Cry Macho, la cui data d’inizio riprese però non è ancora stata diramata né ufficializzata ma la cui uscita nelle sale è già stata fissata per il prossimo inverno, cioè a fine 2021, sarà scritto da Nick Schenk (The Judge), già writer per Eastwood del capolavoro Gran Torino e del commovente Il corriere – The Mule.

Come si suol dire, non c’è mai due senza tre e dunque Clint, oltre ad essere ovviamente regista di Cry Macho, ne sarà perfino, così come per i due film da lui diretti poc’anzi menzionativi, protagonista in prima linea.

Schenk, come detto, ne ha scritto la sceneggiatura in collaborazione, per meglio dire, con la supervisione di N. Richard Nash, autore del libro omonimo.

Fedelmente basato sul libro, la vicenda di Cry Macho verterà su un uomo anziano (Eastwood) ex star di rodeo e allevatore di cavalli, affaticato e sul viale del tramonto che, nel 1978, accetta un lavoro da un ex capo per portare il giovane figlio dell’uomo a casa e lontano dalla madre alcolizzata. Attraversando il Messico rurale sulla via del ritorno in Texas, l’improbabile coppia affronta un viaggio inaspettatamente impegnativo, durante il quale il “cavaliere stanco” del mondo forse troverà il proprio senso di redenzione, insegnando al ragazzo cosa significhi essere un brav’uomo. Il New York Times lo ha descritto come un racconto morale su due personaggi che si aiutano a vicenda durante due speculari e al contempo difficili periodi di transizione.

About Stefano Falotico

Stefano Falotico
Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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