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Climbing Iran – Recensione del film Francesca Borghetti

Climbing Iran: Documentario presentato in selezione ufficiale e fuori concorso ad Alice Nella Città, durante la Festa del Cinema di Roma 2020, di Francesca Borghetti, sulla storia di Nasim, campionessa di free climbing, prima donna a praticarlo in Iran e che ha aperto 70 nuove vie su roccia in tutto il mondo.

Nasim è nata in Iran. Da piccola era una bambina iperattiva in un paese in cui le bambine devono restare calme, silenziose e al proprio posto: lei però si divertiva di più con i giochi da ragazzini che con quelli da bambine. Il suo sogno, da piccola, era quello di essere maschio, perché voleva essere forte e libera. Ha capito che poteva esserlo anche come donna praticando sport: si è appassionata di arti marziali, soprattutto di kickboxing, finché nel 2005 è arrivata all’arrampicata.

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Cosa funziona in Climbing Iran

Climbing Iran si distingue per le sue riprese spettacolari realizzate anche con i droni e una bellissima fotografia. E’ enorme la differenza tra le riprese in Iran che, per ovvi motivi, sembrano delle immagini rubate e quelle completamente libere del girato in Italia. Il documentario, proprio come Nasim si muove in bilico tra tradizione e trasgressione.

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Perché non guardare Climbing Iran

Non è da vedere se non vi piace la natura, le storie di riscatto al femminile e se si è solo interessati alla questione “velo islamico”. Ecco questo è un argomento che si è deciso praticamente di non affrontare, proprio per preservare la tranquillità della protagonista, la sua vita e il suo lavoro in Iran.

Quello che importa ai fini di Climbing Iran è raccontare la storia di Nasim, per la quale il free climbing è espressione di libertà e la montagna è il suo destino.

La montagna da scalare infatti non è solo fisica, diventa metafora di barriere culturali: gli uomini più esperti non sono facilmente disponibili, se sono religiosi o sposati non vanno ad arrampicare con una donna, le ragazze, al momento, non sono esperte quanto lei.

La montagna è il luogo in cui si compie l’azione, la fatica, la sfida fatale, diventa luogo di libertà. Una dimensione in cui non esistono né uomini né donne, perché tutti sono uguali di fronte alla gravità.

Il film è stato presentato ad Alice nella Città, evento autonomo e collaterale della Festa del Cinema di Roma

Regia: Francesca Borghetti Anno: 2020 Durata: 53 min. Paese: Italia

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