Home / RECENSIONI / Drammatico / L’Anno che Verrà – Recensione del film di Grand Corps Malade e Mehdi Idir

L’Anno che Verrà – Recensione del film di Grand Corps Malade e Mehdi Idir

L’Anno che Verrà: A ridosso della ripresa dell’anno scolastico in questo 2020 particolare, vi parliamo di questo insolito anno in una scuola media della periferia di Parigi.

Samia (Zita Hanrot), giovane ispettrice scolastica alle prime armi, si trasferisce dall’Ardèche nel municipio di Saint-Denis, per lavorare in una
suola media considerata problematica.

Qui Samia scopre i quotidiani conflitti per la disciplina e la realtà sociale che pesa sul quartiere, ma anche l’incredibile vitalità e l’umorismo degli allievi e della sua squadra di assistenti.

Qualche anno fa al Festival di Cannes, Laurent Cantet portò Entre les mursLa classe, un ritratto quasi documentario di una scuola elementare delle banlieues parigine in cui si mescolavano etnie, lingue e caratteri diversi.

anno-che-verra-recensione-film-01

Quasi quindici anni dopo, l’artista Grand Corps Malade, cantante e videomaker, ci presenta una realtà che conosce molto bene, quella del quartiere di Saint-Denis, periferia della capitale francese e quartiere in cui si convive e si cerca di stare fuori dai guai.

anno-che-verra-recensione-film-03

Cosa funziona in L’Anno che Verrà

Il centro della storia è Samia, giovane vice preside di origine tunisina, che arriva dalla provincia e si trova ad affrontare i problemi più complicati di una scuola di una grande città: giovani difficili, alcuni con problemi di apprendimento, molti con una vita familiare complicata alle spalle, che rende difficile seguire adeguatamente l’anno scolastico.

Gli alunni sono ben tratteggiati con i loro caratteri e necessità diverse, anche se è un prevalere di storie al maschile, le ragazze sono quasi completamente assenti dal racconto.

anno-che-verra-recensione-film-02

Perchè non guardare L’Anno che Verrà

Un aspetto peculiare che ha lati buoni e cattivi sta nella descrizione della periferia di Saint-Denis. Un luogo che viene definito pericoloso ed estremo ma che non percepiamo mai come tale. Anche un personaggio che sembra il più estremo di tutti ha comunque buoni consigli da dare.

E’ una visione quasi idilliaca delle banlieus che stride un po’ con quella in cui le tensioni sono a un passo dall’esplodere vista in Les Misèrables di Ladj Ly, pochi mesi fa.

In L’Anno che Verrà è comunque molto forte il messaggio che la vita scolare (che è la traduzione letterale del titolo francese) sia essenziale per tirarsi fuori da una realtà pericolosa e a senso unico.

Il film è in sala a partire dal 9 luglio distribuito da Movies Inspired.

Regia: Grand Corps Malade e Mehdi Idir Con: Zita Hanrot, Liam Pierron, Soufiane Guerrab, Moussa Mansaly, Alban Ivanov Anno: 2019 Durata: 111 min. Paese: Francia Distribuzione: Movies Inspired

About A V

Avatar

Guarda anche

riadioactive-recensione-bluray-film-copertina

Radioactive – Recensione del Bluray del film con Rosamund Pike

Radioactive: La regista di Persepolis e Pollo alle Prugne, Marjane Satrapi, torna in home video …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.