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Where is My Roy Cohn? – Il documentario di Tyrnauer fa luce sull’oscura personalità di Roy Cohn

La recensione del documentario Where is My Roy Cohn? presentato alla Festa del cinema di Roma 2019.

Il Documentario di Matt Tyrnauer si propone di delineare il controverso personaggio di Roy Cohn, l’avvocato apparentemente senza scrupoli che, plasmando uomini potenti e difendendo cause ingiuste, ha contribuito a creare l’attuale scenario politico degli Stati Uniti. La carriera di Roy Cohn è stata lunga e controversa: ha aiutato Joseph McCarhy nella famosa caccia alle streghe; ha incastrato i coniugi Rosenberg per spionaggio a favore dell’URSS; ha difeso i boss mafiosi legati a Cosa Nostra ed ha aiutato Donald Trump a raggiungere le vette della politica statunitense. Where’s my Roy Cohn?da cui il titolo del film,  è la domanda che pose Trump quando iniziarono le indagini sulle interferenze russe durante le elezioni del 2016.

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Cosa funziona in… Where is My Roy Cohn?

Matt Tyrnauer si è dimostrato abile nel ricostruire la storia di Roy Cohn, dando vita ad un documentario perfettamente strutturato, che riesce a far luce sull’ oscura personalità di uno degli avvocati più spietati di New York.

Punto di forza del film è sicuramente il suo controverso protagonista: Cohn nonostante fosse omosessuale ha appoggiato la linea del senatore McCarthy secondo cui i gay erano spie comuniste; nonostante fosse democratico ha contribuito all’ascesa politica della destra americana.

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Roy Cohn era un uomo estremamente controllato ed apparentemente impenetrabile ma Matt Tyrnauer ben è riuscito a cogliere i suoi punti di forza e le sue debolezze. E bellissimi sono i momenti in cui traspaiono le fragilità del freddo legale, come quello in cui, durante un interrogatorio, alla domanda se fosse omosessuale è rimasto in silenzio per svariati secondi o quando ha mostrato qualche esitazione difronte alle dirette accuse di avere una relazione con il collega David Schine.

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Perchè non guardare… Where’s My Roy Cohn?

Ma questi momenti sono pochissimi e per lo più il documentario, pur avendo una forte struttura narrativa, appare freddo esattamente come il suo protagonista. Tyrnauer ha cercato di sopperire alla penuria di pathos, spingendo sulla colonna sonora, ma la sovrabbondanza di musiche ha causato l’effetto opposto a quello desiderato.

Where is My Roy Cohn? è un documentario ben scritto che riesce ad aprire gli occhi e sull’ascesa della destra nella politica americana e che, se solo avesse scavato più in profondità nella psiche del suo protagonista, sarebbe stato un indiscusso capolavoro.

Regia: Matt Tyrnauer Con: Ken Auletta, Roy M. Cohn, Joseph McCarthy, Sam Robertson, Steve Rubell, Anne Roiphe, Roger Stone, Donald J. Trump Anno: 2019 Durata: 97 min. Paese: USA

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