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Westwood – Icona, punk, attivista – In sala dal 20 febbraio il doc sulla stilista più anticonformista della moda

Westwood – Icona, punk, attivista: Presentato al Sundance Festival, esce in sala il documentario su Vivienne Westwood, ex enfant terrible della moda anni ’80 nata come antitesi all’ordine di Valentino e Armani e diventata icona divergente di una moda che si prende poco sul serio.

Mettere insieme due parole come anticonformismo e moda è una specie di ossimoro. La moda nasce ed è di successo se molti indossano lo stesso capo dello stesso stilista, lo stesso colore, lo stesso stile. Dire che uno stilista va contro se stesso è un controsenso.

D’altronde però il punk è proprio questo: andare contro tutti, l’ordine costituito in primis, il resto, compreso se stessi, dopo. Vivienne Westwood, ora insignita del titolo di Dame, la controparte femminile di Sir del Regno Unito, God save the Queen, come cantavano i Sex Pistols, ne è un esempio lampante. Ciò che emerge dal documentario di Lorna Tucker, regista con esperienza nel documentare gli stilisti e i musicisti, è proprio questo senso e controsenso della stilista: esprimere se stessa attraverso la sua arte, e poi trovarsi a doverla vendere e farne una produzione ordinata.

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Cosa funziona in Westwood – Icona, punk, attivista

Il documentario,  e questa è la sua parte molto interessante, attraversa gli anni della formazione della Westwood, nella Londra che da Swingin’ diventa casa del punk: il suo sodalizio, affaristico e sentimentale con Malcolm McLaren, e i problemi che ne derivarono, il legame appunto con i Sex Pistols di Johnny Rotten e Sid Vicious. Musica, moda, cultura anti-regime.

Poi l’incontro con la moda mainstream, e l’obbligo di entrare in un sistema, al quale la Westwood reagisce affiancandosi ad una lotta che negli anni ’90 era vista quasi come un capriccio: l’ambientalismo. Amori, figli e poi un nuovo compagno, che alla fine è più un collaboratore energico. Vivienne Westwood da stilista da prendere in giro diventa icona di stile, riconoscibile e vendibile. E’ l’esempio di come essere coerenti con se stessi alla fine porti sempre da qualche parte.

Di fronte alla camera la stilista è imbarazzata, timida, opposta totalmente all’immagine che viene dai suoi vestiti, che avvolgono donne di carattere forte. La sua espressione migliore viene attraverso il suo lavoro e i suoi collaboratori, che abbracciano lo stile unico di questa icona della moda.

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Perché non vedere Westwood – Icona, punk, attivista

E’ un documentario su di una stilista di moda. Il suo target di pubblico è ben definito, anche se la Westwood attraversa in modo diagonale molti mondi, quello dell’attivismo e della musica, e è difficile non interessarsi.

Il film è in sala dal 20 febbraio distribuito da Wanted Cinema

Regia: Lorna Tucker Con: Vivienne Westwood, Andreas Kronthaler, Peppe Lorefice, Christopher Di Pietro, Joe Corré, Ben Westwood, Carlo D’Amario, Murray Blewett, Kate Moss Anno: 2018 Durata: 78 min. Paese: Gran Bretagna Distribuzione: Wanted Cinema

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