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Venezia 76 – Chi vincerà il Leone d’oro? Ecco le nostre previsioni

Ebbene, anche quest’anno il Festival di Venezia, giunto alla sua settantaseiesima edizione, sta volgendo al termine.

Stasera, 7 Settembre 2019, alle 19 in punto, presso la Sala Grande del Palazzo del Cinema, trasmessa in diretta nazionale dalla Rai, presenziata dalla madrina Alessandra Mastronardi, si svolgerà infatti la cerimonia di chiusura e di premiazione di quest’importantissima kermesse presieduta da Alberto Barbera.

Manifestazione che quest’anno, peraltro, si è ancora più particolarmente distinta per la sua prestigiosa lista di film qualitativamente assai notevoli.

Quindi, a distanza di poche ore dall’annuncio di tutti i vincitori, cercheremo in questa sede di fare un piccolo promemoria delle pellicole che, a nostro avviso, essendoci assai piaciute, considerando inoltre che i nostri gusti sono abbastanza in linea coi gusti della Critica e tenendo presente quelli che son stati i maggiori favori riscontrati presso il pubblico, senza dubbio potrebbero essere premiate.

Vale a dire, i film che, con ogni probabilità statistica, sono attualmente i più papabili per contendersi l’ambitissimo Leone d’oro.

Qui tenteremo anche di enunciare, calcoli alla mano, la nostra prediction per quanto concerne la Coppa Volpi da assegnare rispettivamente alle migliori interpretazioni maschili e femminili.

Un Festival che, come soventemente avviene, non è stato carente in fatto di polemiche.

Ricorderete infatti che nientepopodimeno che la presidentessa di giuria, la regista argentina, Lucrecia Martel, a inizio festival, in conferenza stampa, si lanciò spregiudicatamente in una forte, assai discutibile invettiva contro Roman Polanski, affermando testualmente…

«Non parteciperò alla cena di gala di Polanski perché rappresento molte donne che stanno lottando in Argentina su temi di questo tipo e non vorrei essere lì e applaudire».

Be’, a quanto pare, i pronostici compiuti dai cosiddetti esperti in materia di scommesse sul probabile Leone d’oro da assegnare, danno proprio il film di Polanski, L’ufficiale e la spia, in pole position per la vittoria finale.

Sì, stando perlomeno ai bookmakers, a vincere la 76.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia sarà proprio la pellicola di Polanski.

Il suo film da noi è stato molto amato e dunque, se Polanski dovesse trionfare, ne saremmo certamente entusiasti.

Ci pare difatti velleitario e oscenamente pretestuoso confondere l’arte con gli scabrosi fatti giudiziari riguardanti la vita privata di Polanski. Ci riferiamo ovviamente alla sua mai davvero scontata condanna per stupro, avvenuta nel lontano 1977, ai danni dell’allora tredicenne Samantha Geimer.

J’accuse è un film straordinario e meriterebbe ampiamente il Leone d’oro, sebbene il sito aggregatore di medie recensorie metacritic.com gli assegni solamente un appena sufficiente 56% di critiche positive.

A contendergli lo scettro, vi sono ovviamente altri titoli parimenti degni di assoluto rilievo e rinomanza.

È piaciuto tantissimo, per esempio, Storia di un matrimonio di Noah Baumbach con Adam Driver e Scarlett Johansson.

Per quanto riguarda il versante italiano, poche speranze, ahinoi, malgrado i plausi della Critica, vengono date dagli allibratori ai nostri tre registi in Concorso, ovvero Mario Martone con Il sindaco del Rione Sanità, Pietro Marcello con Martin Eden e Franco Maresco con La mafia non è più quella di una volta.

Come ogni Festival che si rispetti, naturalmente, v’è al solito il titolo cosiddetto outsider che potrebbe, come si suol dire, fra i due litiganti, J’accuse e Storia di un matrimonio, spuntarla a sorpresa.

Avete capito qual è il film che potrebbe vincere, ribaltando tutte le studiate, meticolose previsioni?

Certo… è proprio Joker di Todd Phillips con un eccezionale Joaquin Phoenix. Il quale è al momento, in attesa di maggiori responsi critici di Waiting for the Barbarians con Johnny Depp e Robert Pattinson, è lo stra-favorito per la Coppa Volpi come miglior attore.

Anche se dovrà vedersela con Jean Dujardin del film di Polanski e col nostro Luca Marinelli di Martin Eden.

Il premio invece alla migliore attrice potrebbe andare a Catherine Deneuve de La Vérité o a Scarlett Johansson di Storia di un matrimonio.

About Stefano Falotico

Stefano Falotico
Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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