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Racconti di Cinema – Killing Season di Mark Steven Johnson con Robert De Niro e John Travolta

Ebbene, oggi per i nostri Racconti di Cinema, ripeschiamo un film del 2013, ovvero Killing Season di Mark Steven Johnson.

Film che vede, per la prima volta riuniti a recitare assieme, Robert De Niro e John Travolta.

Killing Season non è mai uscito nelle nostre sale ma è disponibile in home video, distribuito da Rai Cinema, Leone Film Group e 01 Distribution, sia in dvd che in Blu-ray.

Inoltre, in questi anni, proprio sulla Rai e su altre emittenti televisive, ha ricevuto già numerosi passaggi.

N’estrapoliamo la breve sinossi, esattamente dalla back cover del dvd:

Benjamin Ford (Robert De Niro) è un ex soldato americano, veterano di guerra, ritiratosi sugli Appalachi per dimenticare la guerra di Bosnia nella quale ha combattuto. Un giorno, un turista europeo di nome Emil Kovac (John Travolta) bussa alla sua porta e tra i due nasce un legame d’amicizia. Ma tutto cambia quando Ford scopre che Kovac, in realtà, è un soldato in cerca di vendetta. Inizierà così un duello per la sopravvivenza, tra le montagne che li separano dal resto della civiltà.

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Killing Season è stato notevolmente stroncato dalla Critica statunitense. Tant’è che, sul sito aggregatore di medie recensorie metacritic.com, ha ottenuto il davvero poco onorevole 25% di opinioni positive.

Invero, Killing Season è una pellicola non del tutto disprezzabile a differenza di ciò che, di primo acchito, potrebbe sembrare, malgrado sia comunque un film abbastanza dozzinale e piuttosto allineato ai grossolani stilemi del più sbrigativo e superficiale revenge movie, abbellito peraltro sveltamente con un banale sotto-testo retorico sui traumi dei reduci di guerra per ammantarsi perfino di un’aura impegnativa che potrebbe vagamente, forse addirittura volutamente ricordare Il cacciatore di Michael Cimino, non solo per la presenza di De Niro.

Killing Season ha avuto una genesi produttiva e concettuale abbastanza intricata e assai contorta. Doveva segnare l’importante ritorno all’action movie di qualità da parte di colui che, negli intenti iniziali, era stato designato come regista, John McTiernan. Specialista, come sappiamo, di questo genere di film robustamente violenti e spericolatamente avventurosi, autore di tre perle epocali e seminali, vale a dire Trappola di cristallo, da cui sarebbe generata l’imprescindibile saga Die Hard con Bruce Willis (con tanto di terzo sequel diretto proprio da McTiernan… duri a morire), il leggendario Predator con Arnold Schwarzenegger e il mastodontico thriller bellico Caccia a Ottobre rosso col mitico, ipnotico Sean Connery.

Killing Season doveva intitolarsi Shrapnel e, prima che la produzione decidesse di optare per Robert De Niro al fine di affidargli la parte del partner cinematografico di John Travolta, così com’è poi avvenuto, si pensò seriamente a una possibile reunion, visti i fasti di Face/Off, fra Travolta stesso e Nicolas Cage. Alla fine, dopo continui rimandi e interminabili tribolazioni finanziarie, Killing Season fu prodotto dalla Millennium Films di Avi Lerner. Che scelse il fumettistico Mark Steven Johnson come regista, autore di due fra i più brutti, pasticciati e sconclusionati cinecomic di sempre, l’inguardabile Daredevil con Ben Affleck e il rozzissimo Ghost Rider, neanche a farlo apposta con Nic Cage.

Rimase invece invariata l’originaria sceneggiatura black list di Evan Daugherty (Il cacciatore e la regina di ghiaccio, Tomb Raider con Alicia Vikander), nonostante qualche apportato, inevitabile aggiustamento, considerato il fatto che bisognava in particolar modo riscrivere daccapo il personaggio interpretato da Robert De Niro, data la rimarchevole differenza di età rispetto all’anagrafe ben più giovane di Nicolas Cage.

Quel che n’è venuto fuori è un film con vistosissime pecche nel quale Robert De Niro appare indubbiamente un po’ âgé come emulo del Rambo di turno che deve vedersela tra vertiginose ripide di cascate vertiginose, strapiombi pericolosi, colpi di frecce e archi da boschivo, senile Robin Hood, corse a perdifiato e combattimenti a mani nude, ove il super italoamericano John Travolta, di contraltare, risulta non poche volte imbarazzante nel ruolo dell’ex militare serbo, esibendo nella versione originale un forzato e innaturale accento ridicolo da impresentabile e inattendibile figlio della penisola balcanica.

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Eppure, a dispetto di un intreccio scontato e delle carenze da noi appena evidenziate, Killing Season si lascia vedere volentieri.

Innanzitutto perché, tralasciando la già sottolineata, parziale mancanza di physique du rôle di De Niro, proprio De Niro, paradossalmente, è qui molto più credibile rispetto agli infiniti ruoli anonimi e insignificanti da lui elargitici, per ragioni esclusivamente alimentari, negli ultimi, assai discutibili anni della sua carriera interpretativa, le riprese paesaggistiche dei monti dell’Appalachia sono estremamente suggestive e la colonna sonora di Christopher Young è oggettivamente bellissima.

Nel cast anche Milo Ventimiglia.

About Stefano Falotico

Stefano Falotico
Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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