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Onimusha: Warlords Remastered – Siamo tornati nel Giappone Feudale in compagnia di Takeshi Kaneshiro e il suo Samanosuke (Recensione)

Onimusha: Warlords: A diciotto anni di distanza dalla sua uscita, la saga di Onimusha, torna sui nostri monitor e TV con la riedizione del primo capitolo, riproposto in versione rimasterizzata per Xbox One, PS4, PC e Nintendo Switch. Abbiamo giocato la versione per Xbox One è questo è il nostro riscontro.

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Nel Giappone del 1560, durante la battaglia di Okehazama, Oda Nobunaga, un feudatario e stratega militare con l’obbiettivo di conquistare il Giappone, muore trafitto da una freccia. Un anno dopo, la principessa del clan Saito, Yuki, invia una lettera al samurai Akechi Samanosuke per richiedere il suo aiuto per scoprire la causa delle misteriose scomparse di alcuni dei suoi più preziosi servitori.

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Il Samurai accoglie la richiesta e si reca al castello di Inabayama in compagnia di Kaede, una letale ninja femmina, ma è ormai troppo tardi. Yuki viene rapita da un gigantesco demone e il tentativo di salvataggio di Samanosuke finisce con lo stesso spazzato via senza appello. Durante il suo stato di incoscienza il Samurai entra in contatto con dodici antichi spiriti che fondendosi tra loro, forgiano sul braccio del nostro eroe il guanto degli Oni, capace di assorbire le anime dei demoni caduti. Uno strumento di distruzione che può aiutare Samanosuke nel tentativo di salvare la Principessa.

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Cosa Funziona in Onimusha: Warlords Remastered

Dopo tanti anni di assenza ingiustificata, la saga ottene un discreto successo su Playstation 2 con quattro capitoli all’attivo, torna il mitico Samanosuke, basato sul noto samurai Akechi Hidemitsu e caratterizzato dal volto e voce dell’attore giapponese Takeshi Kaneshiro, con un titolo che nel 2001 fece parlare di se per essere una sorta di spin-off feudale della serie di Resident Evil, con il quale condivide anche il primordiale gameplay con controlli “tank“, che tuttavia amplificava con caratteristiche da RPG Action molto originali per l’epoca. Le medesime meccaniche sono state mantenute in questa versione remastered che per l’occasione, oltre al restyle grafico con texture in alta definizione e frame fisso a 60fps, gode anche di un nuovo set di controlli affidato allo stick direzionale che rende i movimenti meno legnosi, ma toglie anche al gioco quel fascino retrò che fortunatamente è possibile mantenere attraverso l’utilizzo della classica croce del D-pad.

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Fulcro del gameplay è il Guanto degli Oni, che assorbe le anime dei demoni e infonde potere alle armi di Samanosuke. Altra particolarità è il colore del globo al suo interno, che cambia a seconda dell’elemento equipaggiato, e permette anche di effettuare un risveglio Oni. Questo potere viene acquisito dalle anime degli avversari caduti sotto i vostri colpi che si differenziano in rosso, giallo e blu. Ogni colore ci regala un potere diverso come: potenziare le nostre armi, trasformare erbe in medicine e frecce normali in infuocate (rosse), ripristinare gli HP (gialle) e accumulare punti magia (blue). Una caratterizzazione da RPG semplificata ma dal grande fascino che ha stabilito uno standard per i titoli di oggi. Contrariamente alla sua controparte Zombie made in Capcom, Onimusha: Warlords Remastered, predilige lo scontro all’arma bianca nel quale è possibile anche utilizzare degli “Issen“, colpi mortali da scagliare contro i nemici dopo una parata o anticipando l’attacco degli stessi. L’inserimento di piccoli enigmi, la possibilità di proseguire nel gioco solo sbloccando determinati poteri e l’utilizzo di Kaede per alcune missioni, che si differenzia da Samanosuke per l’assenza di poteri e velocità dei movimenti, rendono Onimusha: Warlords Remastered un gioco divertentissimo e godibilissimo ancora oggi. Fulcro della narrazione la meravigliosa ambientazione feudale giapponese, ottenuta con sfondi pre-renderizzati, che si fonde alla mitologia orientale. Che meraviglia.

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Perché non giocare Onimusha: Warlords Remastered

Ci sono pochissimi motivi per sconsigliare l’acquisto di un gioco del glorioso passato di Capcom. Per chi scrive Onimusha: Warlords era un capolavoro ieri e lo è anche oggi con tutti i suoi limiti strutturali e grafici di un gioco vecchio di due generazioni. Se non avete preconcetti e pregiudizi è un titolo imperdibile sopratutto al prezzo proposto di 19.99 euro per la versione digitale. Graficamente Capcom poteva fare di più realizzando un vero e proprio remake, come successo con il recentissimo Resident Evil 2, ma il solo fatto di aver portato di nuovo in pista Samanosuke e l’universo di Onimusha ci rende felici. Straconsigliato!

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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