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IT – Capitolo due: tornano i perdenti e li ritroviamo migliori rispetto al 1990

IT – Capitolo due: la nostra recensione della seconda parte del nuovo adattamento cinematografico dedicato al celebre romanzo di King.

Due anni di attesa per il pubblico, (e non 27 come quelli tra Tim Curry e Bill Skarsgård) per il ritorno di IT in sala, conosciuto anche come Pennywise il clown danzante.

27 anni sono invece passati per la storia, in particolare quella dei perdenti, quel gruppo di ex ragazzi che riuscirono ad affrontare e sconfiggere quel demonio. Avevano vinto la battaglia, ma non la guerra: infatti il pagliaccio è riapparso, per uccidere innocenti (risparmiando invece i colpevoli di bullismo ed omofobia…) e Mike Hanlon lo scopre subito. Tenendo fede alla promessa fatta quasi tre decenni fa, si mette subito a telefonare ai suoi vecchi amici “perdenti”. Riusciranno ad affrontare di nuovo IT?

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Cosa funziona in It: Capitolo 2

La maggior parte della critica nel 2017 ha elogiato il primo capitolo di Andrés Muschietti, ma anche in questo caso c’è stato un numero non indifferente di detrattori del reboot, non solo per il fatto che per quest’ultimi non è degno di essere considerato un vero horror, ma anche perché c’era in loro tanta nostalgia della miniserie TV del 1990 sopra citata… almeno per la prima parte. Lodando comunque il Pennywise di Tim Curry nessuno ha problemi ad ammettere che la seconda parte, con protagonisti i perdenti adulti, è decisamente inferiore rispetto alla prima. Ed è stato sicuramente questo il primo punto di curiosità che ha spinto il pubblico a dire: riuscirà Muschietti a fare meglio rispetto a Tommy Lee Wallace con gli attori quarantenni?

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E, almeno per il sottoscritto, c’è riuscito in pieno: il cast di attori scelto (James McAvoy, Jessica Chastain, Jay Ryan, Bill Hader, Isaiah Mustafa e James Ransone su tutti) ci regala una interpretazione corale decisamente superiore ai colleghi del passato, e il regista per di più ha potuto contare su qualcosa che allora di certo non era fattibile come oggi: la riproduzione virtuale (quella che ha fatto la fortuna dell’ultimo Re Leone, solo per citarne uno).

Due anni possono essere significativi per l’aspetto degli adolescenti, ed anche in questo caso ne abbiamo avuto la prova, basta vedere Finn Wolfhard tra la seconda e la terza stagione di Stranger Things. I ragazzi del 2015 erano quindi troppo grandi per rivivere le stesse avventure dell’estate in cui incontrarono per la prima volta il Pennywise di Bill Skarsgård, e la CGI ha permesso di mantenere quelle bellissime sfumature giovanili, che vanno forte ancor oggi nonostante siano passati lustri da I Goonies o Stand by me. Altra cosa che la vecchia seconda parte non ci aveva regalato, considerata anche la breve durata, era una forte commozione finale, legata ai drammatici eventi della battaglia decisiva, e dedicata a coloro che non ce l’hanno fatta…

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Lacrime di tristezza, e di paura naturalmente… la trasformazione di Skarsgård nel clown cannibale anche nel 2019 è eccezionale, e per di più mette a tacere del tutto le malelingue sull’aspetto ingannatore della nuova versione. “Rispetto a Tim Curry questo Pennywise fa troppo paura fin da subito, nessun bambino cadrebbe nel suo tranello…” Eppure, la scena della lucciola ci ha mostrato tutt’altro, quindi ancora una volta chapeau al nuovo IT.

It – Capitolo due mette di nuovo molta tensione, da un momento all’altro puoi aspettarti di sobbalzare dalla poltrona, anche se per quello che viene dopo… c’è qualcosa in meno rispetto a due anni fa.

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Perché non guardare It – Capitolo due

Due anni fa non potevamo non lodare la maggiore imprevedibilità e fantasiosità di IT nello spaventare, e anche in queste occasioni quando appare si conferma tale, ma al tempo stesso gli è stato concesso meno minutaggio rispetto al 2017. Diverse scene spaventose sono dedicate a tutt’altre creature, alcune delle quali, dopo il sobbalzo iniziale, appaiono meno terrificanti del previsto perché sanno di qualcosa di già visto, magari proprio per omaggiare altre opere di Stephen King, come Shining.

Critica forse ingenerosa perché purtroppo faccio parte della categoria di critici puramente cinematografici, per il semplice fatto che non ho mai avuto occasione di leggere il romanzo originale.

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Sono comunque piccoli nei in una duologia con un capitolo uno decisamente eccezionale e un seguito molto ben girato ed interpretato, che nella nostra versione vede confermata la direzione di Fabrizio Pucci, che oltre a confermare il talento naturale di Emiliano Coltorti su IT, e i giovani ma ormai lanciati Tommaso Di Giacomo, Luca Tesei, Alessandro Carloni e Riccardo Suarez per i “nuovi perdenti”, ha potuto contare su alcune delle migliori voci della loro generazione, come Stefano Crescentini, Chiara Gioncardi, Edoardo Stoppacciaro, Nanni Baldini, Stefano Brusa, Gianfranco Miranda e Paolo De Santis, oltre a Graziella Polesinanti, Davide Perino e Pietro Biondi per i camei o poco più.

It – Capitolo 2 è al cinema da giovedì 5 settembre 2019 con Warner Bros.

Regia: Andy Muschietti Con: James McAvoy, Jessica Chastain, Isaiah Mustafa, Jay Ryan, James Ransone, Bill Skarsgård, Andy Bean, Bill Hader, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Jaeden Martell, Wyatt Oleff, Teach Grant, Xavier Dolan Anno: 2019 Durata: 165 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros Italia

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