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Il Traditore di Marco Bellocchio – Il maxi processo alla mafia sulla Croisette di Cannes 2019

Esce in sala, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, il film di Marco Bellocchio Il Traditore, incentrato sulla figura di Tommaso Buscetta, che fu protagonista, in quanto pentito del primo grande processo dello Stato contro la mafia siciliana.

Il Traditore è Tommaso Buscetta. Buscetta fa parte di Cosa nostra. E’ un uomo all’antica e ha giurato fedeltà all’associazione da adolescente. L’associazione gli ha chiesto di uccidere persone e commettere altri reati. Negli anni ’80 il traffico di droga più consistente passa da Palermo e una nuova costola della mafia inizia a prendere potere: sono i Corleonesi. La finta tregua tra le due fazioni dura poco e Buscetta, vista la famiglia in pericolo, fa una scelta radicale.

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Il Traditore è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2019 lo stesso giorno in cui in Italia è uscito in sala. Tra le polemiche, esce nel giorno dell’anniversario della Strage di Capaci, in cui morirono il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, sbalzati in aria da una carica esplosiva che sventrò l’autostrada. A ricordare per sempre l’evento in quel punto c’è ora una stele e una parte del guard rail è dipinta di rosso.

La strage di Capaci segna il punto di non ritorno, toglie il velo a quello che non si era voluto vedere fino a quel momento: la presenza di un’associazione criminale talmente forte da entrare nel tessuto dello Stato. Capaci avviene nel 1992, sei anni dopo il più grande processo all’associazione mafiosa avvenuto in Italia, il maxi-processo che avvenne nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone a Palermo a cui si arrivò grazie alle rivelazioni di Tommaso Buscetta, che arrestato in Brasile decise di collaborare con lo Stato e rivelò a Giovanni Falcone nomi e struttura di Cosa nostra.

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Cosa funziona ne Il Traditore

Alla fine della proiezione serale a Cannes il film è stato applaudito per oltre dieci minuti. La regia di Marco Bellocchio è come sempre di impatto, alcune scene parlano senza avere dialoghi e la resa “circense” del maxi-processo è una delle sequenze più interessanti dell’intero film. Ovviamente già prima della proiezione ha fatto parlare di sé l’interpretazione di Pierfrancesco Favino, che rende un Tommaso Buscetta inquietante, misterioso e carismatico. Non da meno è l’interpretazione di Luigi Lo Cascio, che qui riveste i panni di Totò Contorno, un altro dei primi pentiti della mafia, che rende un personaggio nervoso, semplice che non sa parlare altra lingua che il dialetto siciliano.

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Perché non guardare Il Traditore

Se bisogna trovare un difetto al film di Bellocchio è il fatto che è un po’ troppo delicato con il suo protagonista; Buscetta sembra non essere mai descritto abbastanza decisamente come quello che fu, uno spietato boss. E’ invece molto chiara la posizione del film, incarnata nelle parole di Giovanni Falcone (Fausto Russo Alesi).

Il Traditore è in sala dal 23 maggio grazie a 01 Distribution.

Regia: Marco Bellocchio Con: Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi, Maria Fernanda Candido Anno: 2019 Durata: 148 Minuti: Paese: Italia Distribuzione:01 Distribution

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