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I Famelici: inaffrontabile zombie movie canadese targato Netflix

I Famelici: Il canadese Robin Aubert tenta di rinverdire il filone degli zombie movie, ma dopo una buona partenza il film si dimostra pretenzioso e collassa nei propri ritmi soporiferi.

In un piccolo e dimenticato villaggio del Quebec, un’epidemia ha trasformato gli abitanti in esseri famelici. Un improvvisato gruppo di sopravvissuti cercherà di mettersi in salvo attraverso i boschi combattendo per la sopravvivenza.

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Cosa funziona in I Famelici

I Famelici parte veramente bene, mettendo in scena una violenza secca, forte di un’estetica autoriale personalissima, in grado – quantomeno apparentemente – di discostarsi dai tanti (troppi) epigoni per proporre la versione alternativa e interessante di un modello usurato. Con grande cognizione fotografica ed estetica e un senso di malessere penetrante.

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Perché non guardare I Famelici

Tutte promesse che non vengono poi mantenute e si disperdono strada facendo in un percorso sterile. Come accade in troppa serie B apparentemente genuina ma il realtà smaniosa di diversificarsi ed elevarsi, i buoni intenti vengono vanificati dall’urgenza pretenziosa di un messaggio (tra l’altro trito e ritrito, che non aggiorna Romero ma lo replica stancamente) che si scorda del cinema.Gran peccato, perché il cinema francofono degli ultimi decenni si è magnificamente sposato con l’horror e viene inevitabile citare il bellissimo “The Horde” (2009).

Un coma cinematografico che arranca per 103’ minuti, che più della ripetitività va condannato per un ritmo terribilmente flemmatico e tedioso, da narcolessia.
Se questo deve essere l’horror d’autore, è cento volte preferibile il blockbuster splatter, il grezzo debordante.

Sopravvivono l’ambientazione suggestiva e il finale nella nebbia, visivamente affascinante e finalmente gore scevro d’inibizioni. Ma quello di Robin Aubert è un nome che davvero si spera di non rivedere mai più.

Regia: Robin Aubert Con: Marc-André Grondin, Monia Chokri, Charlotte St-Martin, Micheline Lanctôt, Marie-Ginette Guay, Brigitte Poupart, Édouard Tremblay-Grenier, Luc Proulx, Didier Lucien, Robert Brouillette Anno: 2017 Durata: 100 min. Paese: Canada Distribuzione: Netflix

About Raffaele Mussini

Raffaele Mussini
sono nato a Reggio Emilia (RE) il 19 febbraio del 1992 e abito a Campagnola Emilia (RE). Dopo essermi diplomato in un istituto tecnico di ragioneria linguistica e laureato in Marketing e Organizzazione d’Impresa, ho iniziato a scrivere recensioni per il cinema, quindi il mio primo libro “Volontà Rimosse”, seguito da “La perseveranza della pioggia”. Quanto al cinema, ho sviluppato fin da piccolo una fortissima e viscerale passione e già in tenera età sono arrivato a visionare e collezionare ogni tipo di pellicola.

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