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Diego Maradona – Quando l’amore della tua gente ti corrode

Dopo i successi di pubblico e critica con i documentari dedicati alle figure di Senna e Amy Winehouse, il regista inglese di origine indiana, Asif Kapadia, torna in sala con il suo racconto sul Pibe de oro e dei suoi anni napoletani.

Diego Armando Maradona (Lanús, 30 ottobre 1960) deve ancora compiere ventiquattro anni quando il  5 luglio del 1984 viene presentato allo stadio San Paolo di Napoli davanti a oltre 80.000 persone, che hanno accettato anche di pagare la cifra simbolica di mille lire per vederlo per la prima volta dal vivo. Fu l’inizio di un amore incredibile tra l’uomo e i napoletani, nato con la fuga dal Barcellona per una spesa di 13 miliardi e mezzo di vecchie lire, denaro versato solo in un secondo momento, tanta era la fretta della dirigenza degli spagnoli, e dello stesso Diego, di separarsi dopo l’incredibile rissa scatenata durante la finale di Coppa del Re sotto gli occhi del re di Spagna Juan Carlos. Chissà se senza questa celebre zuffa la storia sarebbe cambiata…Ma la storia è un’altra: Diego Armando Maradona a Napoli diventò mito e leggenda, genio e sregolatezza: “Ribelle.Eroe.Sfrontato.Dio” come capeggia il sottotitolo sul poster di questo film.

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“Quando sono arrivato a Napoli c’erano 85000 persone ma quando sono andato via ero solo”

Diego Armando Maradona

Cosa funziona in Diego Maradona

Il regista Asif Kapadia ha deciso di raccontare il suo Diego quasi e unicamente attraverso gli anni napoletani, i suoi sette anni più intensi tra successi sportivi e amori con il popolo napoletano e con quello argentino, ma anche le rovinose cadute e drammi umani che nel bene e nel male lo hanno reso icona Pop culturale. Il racconto del suo splendore calcistico, della sua capacità di trasformare una squadra di gregari in Campioni d’Italia e conquistare una Coppa del Mondo praticamente da solo. Entrambe vittorie ancora oggi meravigliose metafore di luminose rivincite dei poveri sui prepotenti. Non dimenticando tuttavia le sconfitte umane e gli eccessi catastrofici di un ragazzo, poi diventato uomo, che probabilmente non è stato capace di sorreggere tutto il peso delle aspettative e il troppo amore della sua gente.

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Dalla droga alla prostituzione fino ai suoi rapporti con la camorra (il clan Giuliano) per non dimenticare il rifiuto di riconoscere suo figlio Diego Junior per circa trent’anni. Non solo una ricostruzione trionfale del giocatore quindi ma anche e soprattutto il lato oscuro di un uomo diventato divinità, sorretto e protetto dal suo popolo nel bene e nel male ma tuttavia lasciato solo nel momento del bisogno. Nel documentario di Kapadia si respira grandissima nostalgia di un calcio e di un’epoca che non tornerà più. La ricostruzione di cosa eravamo e cosa siamo stati, quello che potevamo diventare (la famosa semifinale di Italia ’90) e quello che gli argentini e i napoletani hanno fatto per Diego, ma anche quello che potevano fare e non hanno fatto per proteggerlo da se stesso.

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Perché non guardare Diego Maradona

Nostalgico e sognante il documentario di Kapadia, cerca di mostrare tutti i volti del Diego Dio di Napoli con interviste, immagini di repertorio (inedite o non) e una breve analisi del periodo per voce di storici sportivi e non. Il risultato è un lungometraggio della durata di oltre due ore che ne tratteggia i confini, ne tocca la costa, raggiunge il centro ma non scava mai realmente in profondità. Il suo Diego Maradona oscilla tra genio e follia ma non delinea quasi mai concretamente né l’uno né l’altro. L’icona di Diego emerge con tutta la sua forza così come i suoi eccessi ma nulla viene analizzato realmente, si passa da un estremo all’altro minuto dopo minuto. L’unica cosa che traspare veramente è ciò che Maradona ha significato per Napoli e i napoletani ma anche quanto questo amore non lo ha aiutato: la città sapeva tutto, tra le strade di Napoli tutti sapevano, ma il troppo amore non ha permesso alla città di dirgli basta e di aiutarlo realmente. Quando il troppo amore logora più di due schiaffi in faccia (metaforici ovviamente). L’uomo lasciato solo nonostante l’amore infinito della sua gente, probabilmente impossibilitata ad aiutarlo anche per altri fattori, ma questa è un’altra storia che purtroppo Kapadia non ci racconta.

Diego Maradona è al cinema il 23, 24 e 25 settembre con Nexo Digital.

Regia: Asif Kapadia Con: Diego Armando Maradona Anno: 2019 Durata: 130 min. Paese: Gran Bretagna Distribuzione: Nexo Digital

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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