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Tokyo Ghoul -Recensione- Un film di Kentaro Hagiwara

Il 6 e 7 marzo la stagione degli Anime al Cinema è continuata con Tokyo Ghoul, di Kentaro Hagiwara: il live action basato sul popolarissimo manga di  Sui Ishida che ha venduto quasi 30 milioni di copie in tutto il mondo. Se ve lo siete perso, recuperatelo!

Il live action del 2017 di Kentaro Hagiwara, Tokyo Ghoul ci porta direttamente in una contemporanea e molto realistica Tokyo, la vita scorre serena nonostante la minaccia dei ghoul, creature simili agli esseri umani ma che non possono nutrirsi di altro che di carne umana. Ken Kaneki, un giovane universitario timido e tranquillo, si trova adescato da una ghoul, Rize. Per un caso, o forse per mano di qualcuno, la caduta di alcune travi d’acciaio travolge lui e la sua carnefice. Ken, in fin di vita e incosciente, viene salvato grazie al trapianto degli organi di Rize e da allora la sua vita cambia totalmente: assumendo le caratteristiche biologiche dei ghoul, diventerà incapace di nutrirsi di cibo normale e ne sperimenta la fame devastante. Nel frattempo una squadra speciale della polizia, la CCG, da la caccia ai ghoul, ingaggiando con loro una dura battaglia per la sopravvivenza.

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Cosa funziona in Tokyo Ghoul

A metà strada tra un horror e un teen drama, Tokyo Ghoul di Kentaro Hagiwara è da considerarsi una sorta di mega sintesi di un manga dalla materia vastissima, che trae la sua ispirazione dal folklore arabo, nel quale i ghul sono esseri soprannaturali le cui origini risalgono a prima dell’avvento dell’Islam. Visto da questa angolazione, il live action di Kentaro Hagiwara risulta essere ben girato, con una buona presa sullo spettatore, che in due ore può farsi un’idea della storia pur non essendo “iniziato” al manga. La sceneggiatura è ben scritta e non penalizza la storia originale da cui è tratto anzi, potrebbe essere un buon punto di partenza per la lettura del manga.

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Perché non guardare Tokyo Ghoul

Se siete degli intransigenti puristi, Tokyo Ghoul potrebbe lasciarvi delusi: la componente violenta e splatter del manga è sicuramente molto più bassa nel live action e rischia di farlo propendere più al teen drama che all’horror.

In breve, Tokyo Ghoul è un esperimento ben riuscito se paragonato alla mole di materiale che doveva estrapolare dal manga, non manca di momenti di tensione, né di un certo pathos: in fondo il protagonista maschile è un adolescente che si ritrova a combattere prima contro la sua nuova natura, che gli pone dei grandi dilemmi etici su cosa sia giusto e cosa no, sul bene e il male, ma che poi accettando la sua nuova condizione combatte per la sopravvivenza sua e della sua nuova specie di appartenenza.

Regia: Kentarô Hagiwara Con: Yu Aoi, Masataka Kubota, Shun’ya Shiraishi, Nozomi Sasaki, Fumika Shimizu Durata: 119 Anno: 2017 Paese: Giappone Distribuzione: Nexo Digital, Dynit

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