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Shark – il primo squalo: Jason Statham contro lo squalo grosso

Adattamento cinematografico del romanzo di Steve Alten, Shark – Il primo squalo è un film di Jon Turteltaub con protagonista Jason Statham che ha come unico difetto l’esser stato limitato dal PG-13

L’uomo è tra le altre cose un amante dell’esplorazione, ma se la Terra è stata praticamente tutta visitata, e i satelliti con i loro “occhi” dall’alto ci tolgono il sogno di una scoperta di una civiltà isolata come fu per Allan Quatermain e le sue miniere di re Salomone, allora bisogna puntare su posti in cui l’occhio tecnologico non può arrivare… Ed è così che da una stazione di ricerca sottomarina, nei pressi di Shanghai, e finanziata dal miliardario Jack Morris (Rainn Wilson), un sottomarino non solo raggiunge il limite di profondità di quasi 11.000 metri della Fossa delle Marianne, ma lo supera, penetrando il fondale fino a quel momento conosciuto perché è solo un denso strato gassoso di gelido idrogeno. Un mondo completamente nuovo per l’essere umano, tanto bello quanto… letale! Qualcosa di veramente enorme ha attaccato il sottomarino, con tre scienziati a bordo (tra cui Masi Oka di Heroes) in pericolo di vita. Dalla stazione decidono di tentare il tutto e per tutto chiedendo l’intervento di Jonas Taylor (Jason Statham), già esperto di simili salvataggi. Cosa succederà ora?

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Cosa funziona in Shark – Il primo squalo

Anche se solo il titolo non lascia dubbi su chi sia il colpevole dell’attacco, Jon Turteltaub (regista del piccolo cult del 1992 “Tre ragazzi ninja”) decide di impostare il suo “The Meg” in maniera lenta e misteriosa. Lo squalo si palesa piano piano, prima si avverte la sua presenza e poi, nel buio delle profondità marina, comincia ad intravedersi il suo colossale potere omicida, un po’ come successe al primo Carcharodon carcharias killer di Steven Spielberg, una scelta registica decisamente apprezzabile.

Ogni scena sottomarina trasmette allo spettatore un’ansia incredibile, aiutata anche da una buona CGI, capace di rendere credibile non solo il megalodonte, ma anche gli altri squali e creature marine bellicose. Jason Statham risulta essere l’attore ideale per la storia che si è deciso di raccontare, perché il suo Jonas è un personaggio eroico e cazzuto, ma neanche eccessivamente “superuomo” come succede spesso nei film americani. In quanto a citazioni e riferimenti, non riguardano solo il capolavoro di Spielberg, ma anche “Alla ricerca di Nemo” e “20000 leghe sotto i mari”, così come il protagonista di questa storia non può non far pensare allo “squalo grosso di Peter Griffin” (puntata 15 dell’ottava stagione).

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Perché non guardare Shark – Il primo squalo

MEG è il titolo del romanzo horror fantascientifico pubblicato nel 1997 da Steve Alten (la cui figlia compare tra le comparse nel film), che ha avuto un percorso lungo e travagliato prima di arrivare finalmente al cinema. Prima doveva farlo la Touchstone Pictures (e quindi la Disney), ma per incompatibilità creative con l’autore (non è difficile crederci) saltò tutto. Qualche anno dopo doveva occuparsene addirittura Guillermo del Toro, e stavolta il progetto sembrava davvero bello e ambizioso, ma allo stesso tempo molto costoso, e quindi anche questa produzione non andò in porto. Con la Warner Bros finalmente Shark – Il primo squalo ha visto il buio della sala, ma ancor prima di sapere l’eventuale opinione di Alten siamo venuti a conoscenza che, per rientrare nella categoria PG-13, molte scene violente sono state cancellate. Un vero peccato, troppo comune di questi tempi. Pur di guadagnare anche i soldi dei bambini, si vede limitata la qualità per film che non dovrebbero essere di base “per tutti”. È questo il maggiore, se non unico, limite di Shark – Il primo squalo. È buono ma paradossalmente troppo piccolo, nel senso che le scene d’azione e sanguinolente sono davvero limitate, trasmettendo probabilmente nello spettatore una sorta di “eiaculazione veloce dell’adrenalina”.

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Chissà se vedremo queste famigerate scene con la distribuzione Home Video o nelle ormai tanto agognate “Director’s cut”, ma considerando i film degli ultimi tempi dedicati agli squali assassini Shark – Il primo squalo risulta comunque essere godibile, perché appunto non cade mai nel genere trash e il finale non chiude la porta ad eventuali sequel.

Regia: Jon Turteltaub Con: Jason Statham, Li Bingbing, Rainn Wilson, Ruby Rose, Winston Chao, Cliff Curtis, Page Kennedy, Jessica McNamee, Ólafur Darri Ólafsson, Robert Taylor, Masi Oka, Jessica McNamee Anno: 2018 Durata: 113 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros

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