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Robin Hood – L’origine della leggenda – L’eroe popolare del Regno Unito diventa il simbolo dell’anticorruzione

Robin Hood – L’origine della leggenda: Il regista di serie TV di successo, Otto Bathurst (Peaky Blinders e Black Mirros), firma il suo esordio alla regia cinematografica alla testa di un cast di stelle internazionali per una reinterpretazione in chiave “medioevale moderna” del mito.

Il giovane Robin di Loxley (Taron Egerton), torna nella sua terra natia dopo anni di sangue, sudore e morti al servizio del Re come crociato nella guerra santa. Al suo ritorno trova una Nottingham terribilmente cambiata, il suo castello ridotto in macerie e la sua gente vittima della dittatura del crudele Sceriffo di Nottingham (Ben Mendelsohn). Decide così di organizzare una rivolta, su consiglio ed aiuto di un ex-comandante morescoLittle John (Jamie Foxx), contro la corrotta Corona d’Inghilterra.

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Cosa Funziona in Robin Hood – L’origine della leggenda

L’opera prima di Otto Bathurst si lascia apprezzare per il velocissimo ritmo narrativo, il Robin Hood di Taron Egerton non rallenta mai, frecce e arco alla mano, il nostro eroe salta, picchia, cade e si rialza costantemente ancora e ancora. La spettacolarità dell’azione è data da una regia prezzolata che prende il meglio degli ultimi film d’azione della scuola britannica, saccheggiando a più riprese lo stile di Guy RitchieMatthew Vaughn, a sua volta figlioccio artistico dello stesso Guy e suo produttore agli esordi. Il meglio del film è tutto nella sua volontà di non prendersi mai troppo sul serio, di citare se stesso e percularsi amabilmente (Marian: “Questa ti sembra una Maschera?“). Interessanti le metafore sociali, anche se non approfondite, che vanno dalla corruzione ai velati attacchi alla chiesa.

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La sceneggiatura di Ben Chandler David James Kelly, cerca in tutti i modi di presentarci un eroe moderno che nell’epoca dei cinecomics diventa un supereroe pur restando, fortunatamente, umano. Le ambientazioni sono azzeccate così come i costumi che dal medioevo europeo si spostano, abbracciando ogni cultura (alcune divise ricordano i Samurai) ed epoca per dare un tocco futuristico all’insieme. Gli scontri non mancano così come le battute e non si può dire che il film non faccia di tutto per intrattenere e, per molti aspetti, ci riesce benissimo.

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Perché non guardare Robin Hood – L’origine della leggenda

Come era lecito aspettarsi i suoi pregi sono i suoi maggiori difetti, Robin Hood – L’origine della leggenda, è un film che ha letteralmente il pepe al culo. Dall’inizio alla fine, la pellicola ha una fretta disarmante e, nonostante le quasi due ore di durata, nulla trova il tempo per una pausa di riflessione. È tutto così veloce che nessuno a Nottingham sembra notare che la rivolta ha avuto inizio con l’arrivo del nobile Robin, nessuno si domanda  come mai nonostante un castello in rovine Robin è pieno di sghei. Bisogna dire che prima delle sue azioni sul campo, nelle vesti di ladro, il giovane compie un lungo allenamento ma non sappiamo quanto tempo è realmente passato. Sarebbe bastata una scritta, “sei mesi dopo?“, per avere l’impressione che il tutto non succede nel giro di una settimana, ma la narrazione non sembra essersi presa i suoi tempi per respirare e riflettere. Eppure all’inizio del film una voce fuori campo annuncia una premessa importante, “Dimenticate la storia che conoscete”, ma poi si disinteressa di riflettere sulle soluzioni narrative. Allo spettatore viene chiesto silenziosamente di non farsi domande, così come nessuno riconosce Superman in Clark Kent grazie agli occhiali, nessuno a Nottingham riconosce il povero Robin grazie ad un cappuccio. Lo stile registico anche se sufficientemente orchestrato è fin troppo simile alle sue illustri guide cinematografiche, tutto è troppo Kingsman: The Secret ServiceKing Arthur – Il potere della spada e Sherlock Holmes con un pizzico di Assassin’s Creed e Arrow. Manca un tocco personale per elevare l’aspetto tecnico oltre la soglia del già visto e del bello ma non balla.

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Robin Hood – L’origine della leggenda è un film divertente a patto di scendere a compromessi con la sua natura di rinverdire un mito senza portare nuove idee. Accettare non solo il racconto di una storia diversa da come la ricordiamo, e di come il cinema l’ha raccontata negli ultimi 100 anni, ma anche di non porsi domande, per  passare una serata a cervello spento nella maestosità di una Nottingham chiassosa e delirante. Il divertimento non manca ma bisogna accettare quello che il film offre senza richiedere nulla in cambio.

Robin Hood – L’origine della leggenda è al cinema dal 22 novembre con 01 Distribution

Regia: Otto Bathurst Con: Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendelsohn, Eve Hewson, Jamie Dornan, Tim Minchin, Paul Anderson, F. Murray Abraham, Ian Peck, Cornelius Booth, Josh Herdman, Nasser Memarzia, Kane Headley-Cummings, Björn Bengtsson Anno: 2018 Durata: 116 min. Paese: USA Distribuzione: 01 Distribution

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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