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Alla ricerca di Van Gogh, recensione del film di Yu Haibo e Kiki Tianqi Yu su i falsi cinesi dell’artista

Alla ricerca di Van Gogh (China’s Van Goghs): Un viaggio dalla Cina ad Amsterdam è la storia di una scoperta di sé nella rivelazione dell’arte. Una metafora potente dei travagli di una Cina in profonda transizione e di un Occidente che rischia di sperperare il tesoro della propria identità.

Un esercito di Van Gogh cinesi. È il paesaggio umano del quartiere di Dafen, nella metropoli cinese di Shenzhen, dove si lavora a ritmi incessanti per fabbricare riproduzioni esatte dei quadri di Van Gogh, molto richieste sul mercato internazionale. Ma a Zhao Xiaoyong, ex contadino divenuto pittore, questa dimensione, che sottrae alla forma il suo contenuto, non basta più. Vuole capire meglio Van Gogh, toccare il cuore di ciò che non può essere riprodotto: l’anima di un artista e della sua opera. E vuole conquistare la propria.

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Defen, è un villaggio fondato nel 1988 da un uomo di affari di Hong Kong: se all’inizio era popolato da 20 pittori, nel 2015 il business del villaggio si è espanso fino a fatturare 65 milioni di dollari e ad ospitare 10.000 tra uomini e donne che da contadini sono diventati pittori, come Zhao Xiaoyong, il quale è riuscito ad aprire un negozio specializzato in riproduzioni di Van Gogh. questo negozio, non è un ambiente creativo: uomini e donne lavorano costantemente insieme, notte e giorno, in una vera e propria catena di montaggio per soddisfare le richieste dei committenti. I pittori non si possono nemmeno definire artisti, perché effettivamente lavorano come se si trovassero in una fabbrica, estrapolando loro stessi dal processo creativo della pittura.

Alla ricerca di Van Gogh al cinema 15 gennaio con Wanted Cinema

Qualcosa però sta cambiando nel negozio di Xiaoyong e attraverso le riprese dei registi Yu Haibo e Kiki Tianqi Yu assistiamo a questo cambiamento di prospettiva nelle vite dei pittori, ad un viaggio alla scoperta del vero Van Gogh e di se stessi, come uomini e come artisti. La macchina da presa si sposta dalla vita nel negozio, tesa a soddisfare il cliente, alla vita di Xiaoyong come artista: entrare nella mente di Van Gogh e iniziare a creare qualcosa di originale. L’invito di un cliente ad Amsterdam diventa l’opportunità di una vita: visitare i luoghi in cui ha vissuto e lavorato il pittore olandese, vedere per la prima volta le opere originali, rendersi conto dei colori, di quelli che erano i sentimenti di Van Gogh, vedere con i suoi occhi quello che aveva visto il pittore.

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Il viaggio nel mondo del vero Van Gogh porta però ad una conclusione inaspettata: Xiaoyong non si sente più molto ispirato; piuttosto inizia a dubitare di se stesso: può ancora considerarsi un artista come aveva creduto fin’ora? I dubbi di Xiaoyong segnano un punto di svolta anche nel documentario: lo spettatore passa dal vedere il lavoro di copiatura come mancante di anima al punto di vista di Xiaoyong, che ha fatto del suo lavoro di copiatura e ripetizione il suo punto di forza fino al punto da credere in se stesso e che quello che stava facendo fosse un lavoro da artista.

Attraverso Alla ricerca di Van Gogh, Yu Haibo e Kiki Tianqi Yu ci presentano un nuovo punto di vista: è possibile che un’autentica passione riesca a trasformare qualcosa che di autentico non ha nulla?

Regia: Yu Haibo, Yu Tianqui Kiki Con: Xiaoyong Zhao, Yongjiu Zhou e Yue Durata: 84 min.  Anno: 2015 Paese: Cina Distribuzione: Wanted

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