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Molly’s game, Il volto di Jessica Chastain per l’esordio alla regia di Aaron Sorkin

Molly’s Game: Debutto alla regia per lo sceneggiatore Premio Oscar, Aaron Sorkin (The social network, Codice d’onore, L’arte di vincere), accompagnato da cast di altissimo livello (Jessica Chastain, Kevin Costner, Micheal Cera, Jeremy Strong, Bill Camp, Chris O’Dowd, Brian D’arcy James, Graham Greene), basato sulla vera storia di Molly Bloom.

Molly Bloom (Jessica Chastain), giovane e carismatica promessa olimpionica dello sci free style, è costretta all’abbandono della disciplina dopo una grave caduta durante una prova di qualificazione. Nell’estate del 2004, dopo aver fallito l’obiettivo delle Olimpiadi a causa di un infortunio e prima di proseguire gli studi di giurisprudenza a Harvard, decide di trasferirsi a Los Angeles per dare una svolta alla propria vita. Le cose però non vanno esattamente come si aspettava: costretta a dormire sul divano, ospite di un’amica, l’unico lavoro che riesce a trovare è quello di cameriera in un locale frequentato dal jet set di Los Angeles, in cui incontra Dean Keith (Jeremy Strong) che assume la giovane come sua assistente. L’uomo introduce Molly a un nuovo mondo: il poker clandestino. La ragazza entra così in possesso di una lista di numeri di telefono di personaggi famosi e facoltosi che partecipano alle serate di poker organizzate da Keith e che le lasciano grosse mance, regalandole sfarzo, successo e glamour. Quando Keith licenzia Molly, che nel frattempo aveva studiato ed imparato le regole di quel mondo clandestino, la ragazza pensa di  riorganizzarsi velocemente aprendo un suo giro di poker, portandosi dietro i facoltosi giocatori di Keith. La sua carriera subisce però l’ennesima battuta d’arresto a causa di uno scontro con giocatore X (Micheal Cera), utilizzato da esca per attirare gli altri giocatori.

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Ancora una volta Molly è costretta a reinventarsi: si trasferisce a New York dove riapre il suo giro d’affari in maniera ancor più eclatante: 250.000 dollari solo per il buy-in. Gestisce il giro incassando circa 4 milioni di dollari l’anno. La sua tenacia e la sua energia le permettono una scalata sociale sorprendente: è lei a decidere chi può far parte del giro e chi no, rendendola ambita come amica e amante, richiestissima negli ambienti più esclusivi e glamour della città. Purtroppo questo la porta ad attirare le attenzioni sbagliate quando, a sua insaputa, ammette al tavolo da gioco membri della mafia russa. La sua scia fortunata si arresta bruscamente quando viene arrestata in piena notte da una ventina di agenti della FBI che imbracciano armi automatiche. Costretta ad affrontare le accuse a suo carico, il suo avvocato difensore diventa il suo unico alleato.

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Cosa funziona in Molly’s Game

Con il suo primo lungometraggio, Aaron Sorkin riesce a raccontare quello che la Bloom non ha inserito nel suo libro attraverso le parole dell’avvocato di Molly, Charlie Jaffey (Idris Elba) che dopo aver letto il libro ha notato alcuni pezzi mancanti nel puzzle della vicenda: giri di poker che vanno avanti per giorni, l’uso di droghe e l’abuso di alcool, nessun cenno ai giocatori facenti parte della mafia russa.

Il film è costruito in maniera tale che sebbene il poker guidi la trama, non è poi così centrale: il centro di Molly’s Game è arrivare all’interiorità di Molly, alla sua capacità di sfidare e battere un sistema rimanendo fedele ai suoi principi; al rapporto cruciale con il suo avvocato; al suo rifiuto di tradire, rovinandoli, i suoi ex clienti, nonostante avrebbe potuto diventare ricca, potente e famosa, semplicemente raccontando la verità; al critico rapporto con il padre che forse ha condizionato la sua vita fino alla fine del processo.

Dalla prima scena, con quel voice over veloce e fitto come le immagini che spiega, il film coinvolge lo spettatore in quella che è la storia di una donna in competizione con il potere maschile e lo porta fino alla fine senza lasciarlo annoiato. Il livello Molly’s Game è inoltre innalzato dalla capacità di Sorkin di essere riuscito a dare un profondissimo spessore a tutti i personaggi, inclusi quelli secondari, che ovviamente sono personaggi di finzione.

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Perché non guardare Molly’s Game

Se vi aspettate un film sul poker, lasciate stare. Il poker è il contesto: Molly’s Game è il ritratto di una donna. Se vi aspettate di giocare ai detective per scoprire chi sia la persona vera dietro a un determinato personaggio non fa’ per voi: non lo scoprirete e comunque non è importante. Non vi aspettate azione e se i film iperdialogati non sono nelle vostre corde, non andate al cinema.

In poche parole, non bisogna essere degli appassionati di poker per godersi Molly’s Game: il poker è solo il contesto attraverso cui viene raccontata la vicenda di Molly Bloom e il suo essere donna in un mondo di uomini.

Regia: Aaron Sorkin Con: Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera, Jeremy Strong, Chris O’Dowd, Bill Camp Anno: 2017 Durata: 140 min Paese: USA Distribuzione: 01 Distribution

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