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Luca Napolitano torna con un nuovo singolo e un nuovo album e dichiara “Non sono più il Luca di 10 anni fa, sarà un album sorprendente!”

“Anche Stavolta” è il nuovo singolo di Luca Napolitano, scritto in collaborazione con Francesco Ciccotti e il maestro Adriano Pennino, che anticipa il nuovo progetto discografico del giovane artista campano, un
album di 11 brani la cui pubblicazione è prevista per il prossimo anno. Noi lo abbiamo intervistato.

“La canzone nasce da questo percorso che ho fatto in questi anni, da amici e prima e dopo amici – sono passati quasi 10 anni – ed ha come tematica la maturità umana, del mettersi davanti alle scelte sentimentali in modo maturo. Anche stavolta è un urlo di consapevolezza e di maturità. La sfumatura che andiamo a toccare nella canzone è l’esperienza, del trovarsi di fronte ad una difficoltà emotiva e di mettersi di fronte a se stessi riconoscendo di poter essere responsabili della felicità altrui.” Racconta così Luca Napolitano la sua nuova fatica musicale Anche Stavolta, il singolo che anticipa l’uscita dell’album scritto in collaborazione con Francesco Ciccotti e il maestro Adriano Pennino: “Con Francesco Ciccotti collaboro già da un po di tempo e da quest’anno ho iniziato la collaborazione con il maestro Adriano Pennino che ha scritto insieme a me questo brano e sta lavorando agli arrangiamenti e quindi alla direzione artistica dell’intero album. Sono fiero di avere loro al mio fianco, per me sono dei pilastri.”

Guardando il video ho notato che c’è un’evidente contrasto tra l’ambientazione sci-fi, lunare, al calore che emana la tua voce e il brano. Volevo capire qualcosa di più sulla tecnica utilizzata….

“Si, il video utilizza la tecnica del green screen fatto dal regista Marco Carlucci. L’idea dell’ambientazione lunare è stata mia perchè nel brano c’è una frase che dice “Siamo due stelle vicine ma davvero lontane anni luce” e questo è un punto di vista che mi porto dietro sin da piccolo: le stelle sembrano vicine da piccoli ma poi crescendo ti rendi conto che quello che ti sembra vicino è in realtà molto lontano e potrebbero volerci anni luce perchè si possano davvero congiungersi. Volevo che la tematica del brano fosse vissuto in un luogo altro da noi, lontano, quasi extraterrestre.”

Si, l’ho trovato sicuramente originale… poco italiano… “Di questi tempi, non so se prenderlo come un complimento (ride). No, io credo molto nel made in Italy, penso che abbiamo tante qualità sotto tanti punti di vista. Abbiamo voluto dare un po di sapore vintage, dell’Italia che manca perché a volte ci piace scimmiottare un po l’america, come se potessimo solo imparare da loro. In verità c’è una parte che noi possiamo insegnare di italiano, quello che ci caratterizza, la melodia. Ed è quello che abbiamo voluto ricercare in questa canzone.”

Dicevamo che sono passati quasi dieci anni dalla tua partecipazione ad Amici, quindi dieci anni anche di reality musicali. Cosa pensi sia cambiato rispetto alla tua partecipazione e pensi ci sia davvero spazio per tutti nella musica italiana?

“Una domanda da 100 milioni di dollari. Io so che i talent scout non esistono più, oggi ci sono i talent che fanno da scout. E’ una vetrina che ti permette di farti conoscere e se ti va bene hai la fortuna di avere un contratto discografico che ti porterà a fare delle cose e a finirla lì, oppure a continuare, ma anche a finirla ancor prima di iniziare qualsiasi cosa. E tutta una combinazione tra fortuna, carattere, forza, grinta. Sicuramente è importante mettersi in gioco. Oggi potrebbero aiutare i social, il web.”

Parlando di discografia, hai pubblicato fino ad oggi con Warner Music, il tuo nuovo album invece porta la firma Clodio Music. Un cambio evidente, dunque, da una major ad un’indipendente…

“Si, diciamo che lavorare con una Major ha tantissimi pregi ma. ovviamente, tanti difetti come quello di essere uno dei tanti. Un’etichetta indipendente sicuramente ti permette di lavorare in modo differente anche se essendo una piccola realtà si muove in maniera differente. Io penso che chi fa musica, chi scrive, compone, non bada ai numeri, al business, quella è una cosa che fanno le aziende. L’importante è che si creda nell’artista. Alcuni colleghi dicono che il successo è qualcosa che arriva e poi va via, mentre altri credono che se ci metti tutto te stesso prima o poi qualcosa arriva. Spero venga fuori da questo lavoro tutto quello che ho messo di me stesso, dal punto di vista soprattutto umano.”

Luca Napolitano-intervista-centro

Hai duettato con Federica Camba con A Sud di New York e con TinkaBelle in Fino a tre, hai un duetto che sogni di realizzare e con chi?

“E’ una domanda che mi fanno spesso e ultimamente mi affascina tanto l’artisticità di un artista inglese: Ed Sheraan mi ha colpito tanto appena l’ho ascoltato. Non lo conoscevo ma è uno che stimo davvero tanto. Ho scoperto che è sia un cantante che un rapper, una cosa difficile da trovare soprattutto qua in italia e poi suona da paura la chitarra. Un musicista secondo me completo e credo che sia quella l’idea un po dell’artista vero. Mi piacerebbe anche sdoganare l’idea molto italiana del cantautore che non è bravo a cantare o che sa solo scrivere ma non è un bravo musicista. Ci sono i vecchi cantautori di cui non faccio nemmeno i nomi perché sono palesi e una nuova generazione di cantautori che fanno un po tutto e sono bravi.”

Tornando all’album che uscirà nel 2018, puoi già dirmi una data precisa e magari raccontarmi qualcosa delle tracce contenute all’interno…

“La data non la conosco ancora altrimenti te la direi. Sono 11 tracce e avrà diverse sfaccettature, tutte quelle che mi contraddistinguono. Rispetto ai precedenti verrà fuori più l’uomo che l’artista ed è sicuramente più grintoso degli altri. Ho lavorato maggiormente su me stesso sia dal punto di vista professionale che personale. Non c’è una tematica ricorrente, parliamo di varie tematiche, di diversi aspetti dell’amore ma anche di forza, di coraggio, di supereroi.” 

Cordiale, gentile e anche molto sorpreso di scoprire che la sua canzone a me più cara è Vai (la sua primissima canzone) questa chiacchierata tra campani termina con una promessa: “Sarà un album sorprendente, sicuramente non sono più il Luca di 10 anni fa.” 

In bocca al lupo. “Viva il lupo”

 

About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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