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Lontano da qui – Un interessante dramma con Maggie Gyllehaal e Gael Garcià Bernal su una contemporaneità senza alcuna poesia

Lontano da qui: Sara Colangelo, regista e scrittrice italoamericana, porta su grandi schermi italiani  un’opera che le è valsa il premio per la migliore regia al Sundance Film Festival 2018, adattamento di Haganenet acclamata pellicola israeliana di Nadav Lapid.

Lisa Spinelli (Maggie Gyllenhaal) è una dolce maestra d’asilo che vive a Staten Island con un marito e due figli adolescenti. Nonostante l’amore per il suo lavoro sente la necessità di coltivare il suo lato artistico perché la sua vita routinaria non le basta più, ragione per cui si iscrive ad un corso di poesia. Nonostante l’impegno e la passione con cui si accosta a questa attività i risultati non sono particolarmente felici, Lisa non riesce a produrre nulla che non abbia un sapore totalmente convenzionale e vive il dramma di chi non riesce a trovare una forma espressiva della sua interiorità.

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Nella quotidianità del suo lavoro casualmente si rende conto che Jimmy (Parker Sevak), un suo alunno di 5 anni, compone in maniera assolutamente naturale e spontanea delle poesie estremamente evocative. Con un padre impegnato quanto assente e con una madre che l’ha lasciato per trasferirsi altrove Jimmy cresce fra babysitter distratte che non hanno nessun interesse a coltivare questo suo talento. Lisa si sente in dovere di proteggere Jimmy dall’indifferenza del mondo adulto e di impegnarsi a coltivare la sua vocazione artistica introducendolo nel mondo dell’arte, superando però ampiamente i limiti della sua professione.

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Cosa funziona in Lontano da qui

Lontano da qui affronta una vicenda che a tratti ricorda una delle tematiche del capolavoro drammatico di Woody Allen Interiors, l’intimo struggimento di chi è caratterizzato da un animo e da una sensibilità artistica senza avere alcun barlume di talento. Maggie Gyllehaal interpreta ottimamente il tormento interiore di questa maestra che agisce, seppur illecitamente, nella consapevolezza che nessun proteggerà e coltiverà il talento di un bimbo sensibile e ispirato che però è trascurato da tutti.

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Perché non guardare Lontano da qui

Caratterizzato da una regia asciutta e rispettosa della delicatezza del tema Lontano da qui è un opera adatta solo agli amanti delle pellicole indipendenti, non pensata per coloro che sono in ricerca di un’opera di intrattenimento puro.

Una pellicola dedita al sottile lato poetico della quotidianità che richiama a tratti gli intenti del bellissimo Paterson senza essere però riuscita quanto la bellissima opera di Jim Jarmuch.

Regia: Sara Colangelo Con: Maggie Gyllenhaal, Parker Sevak, Gael García Bernal, Anna Baryshnikov, Rosa Salazar, Michael Chernus, Ato Blankson-Wood, Libya Pugh, Carter Kojima, Jillian Panlilio, Noah Rhodes Anno: 2018 Durata: 96 min. Paese: USA Distribuzione: Officine Ubu

About Elisabetta Prantera

Elisabetta Prantera
Ricercatrice sociale/redattrice, saltella da una vita tra una rilevazione e la visione compulsiva di film e serie tv...perché un buon film può sanare quasi tutti i mali del corpo e dello spirito.

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