Home / RECENSIONI / Animazione / L’Isola dei Cani – Wes Anderson torna alla stop-motion

L’Isola dei Cani – Wes Anderson torna alla stop-motion

L’isola dei cani: rappresenta la seconda prova con l’animazione in stop-motion da parte di Wes Anderson (dopo il brillante “Fantastic Mr. Fox); un ritorno che è già stato acclamato al Festival di Berlino, che ha avuto l’onore di inaugurare e durante il quale è stato premiato con l’Orso d’argento alla miglior regia.

La storia de L’isola dei cani ha inizio in un Giappone futuristico, dove un’epidemia canina ha costretto la popolazione a segregare i migliori amici dell’uomo in quarantena in un’isola-discarica. Anni dopo questa scelta compiuta dal governo giapponese, un ragazzino a bordo di un biplano atterrerà su quest’isola per cercare il suo animale da compagnia, ormai da tempo perduto. In questa sua missione impossibile lo aiuteranno una banda di cani, tra cui Capo, un randagio che instaurerà un rapporto di fiducia con il giovane umano.

Cosa funziona ne L’isola dei cani

Ci si accorge immediatamente come questo ultimo film di Wes Anderson sia il più politico all’interno della sua filmografia: la grande metafora sull’Olocausto imbastita per l’occasione risulta efficace, arrivando dritta al cuore dello spettatore per l’inventiva della messa in scena e per la genuinità. A stupire ancora una volta è la cura maniacale per ogni singolo dettaglio presente sul grande schermo, a dimostrazione che, quando si cimenta nell’arte della stop-motion, riesce a gestire al meglio ogni caratteristica del geometrico universo da lui creato. Il tutto viene accompagnato per tutta la durata del film dal pungente senso dell’umorismo dell’autore texano, capace di strappare fragorose risate anche, e soprattutto, agli adulti.

Perchè non guardare L’isola dei cani

L’unico vero motivo per cui precludersi la visione di un gioiellino così irresistibile potrebbe essere la mancanza di possibilità di vederlo con il suo doppiaggio originale, dato che il cast vocale è talmente ricco di nomi altisonanti (per citarne alcuni: Bryan Cranston, Edward Norton, Bill Murray, Jeff Goldblum, Liev Schreiber e Scarlett Johansson) da risultare un valore aggiunto al prodotto.

L’invito, quindi, è esteso al 17 maggio, data dalla quale il pubblico italiano potrà assaporare nei cinema L’isola dei cani, la fiaba politica di Wes Anderson, sorniona e scanzonata, ma che al tempo stesso guarda al passato con un occhio sempre verso l’attualità.

Regia: Wes Anderson Con: Bryan Cranston, Edward Norton, Bill Murray, Jeff Goldblum, Bob Balaban, Scarlett Johansson, Liev Schreiber, F. Murray Abraham, Tilda Swinton, Frances McDormand Durata: 101 Min Anno: 2018 Paese: USA Distribuzione: 20th Century Fox

About Davide Colli

Davide Colli
"We are like the dreamer, who dreams and live inside the dream...but who is the dreamer?"

Guarda anche

detroit-recensione-bluray-copertina

Detroit – Recensione del blu-ray disc dell’ultimo film di denuncia di Kathryn Bigelow

Detroit: Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma e il conseguente passaggio in …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *