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Il dubbio – Un caso di coscienza – Il giovane regista iraniano ci conduce nel dramma umano di una serie di personaggi tragicamente incapaci di affrontare le conseguenze delle proprie azioni

Il dubbio – Un caso di coscienza: Il regista Vahid Jalilvand, nato a Tehran nel 1976, porta sullo schermo il dramma umano dell’anatomo-patologo Kaveh Narima (Navid Mohammadzadeh)

L’anatomo-patologo Kaveh Narima (Navid Mohammadzadeh)che in una serata come tante altre a causa di un attimo di distrazione fa un incidente con una motocicletta su cui viaggia una famiglia con due bambini piccoli. La macchina del dottore tocca la motocicletta che si riversa a terra, il piccolo Amir Ali di 8 anni batte la testa ma non sembrano esserci in un primo momento conseguenze gravi per la caduta. Lo scrupoloso medico, abituato a fare autopsie minuziose, visita tutti i componenti e cerca di convincere il capo famiglia a recarsi all’ospedale vicino ma invece di chiamare la polizia offre un risarcimento, considerato che la sua assicurazione della macchina è scaduta. Il giorno successivo il dottor Narima si reca a lavoro e nel suo ospedale trova la famiglia del giorno prima che attende l’autopsia del piccolo di 8 anni che durante la notte si è sentito male ed è improvvisamente morto. La visita del medico legale attesta che la morte è causata da una infezione da botulino ma il dottore è roso dal dubbio che il decesso sia in realtà riconducibile all’incidente. L’incapacità ad affrontare le conseguenze delle proprie azioni comporteranno per tutti i personaggi della storia una serie di tragiche conseguenze a cascata su tutti i protagonisti di questo dramma.

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Cosa funziona Il dubbio – Un caso di coscienza

Coraggioso e profondo, la seconda pellicola di Vahid Jalilvand è perfettamente in linea con lo stile dei più famosi autori Iraniani, frequentemente ripiegati sulle grandi questioni morali che scuotono l’uomo comune nella sua dimensione intima e familiare. Seppur presente quasi in maniera incidentale, la figura del piccolo Amir Ali rappresenta una degli archetipi del cinema iraniano nel quale l’utilizzo dei piccoli attori è funzionale alla rappresentazione di un modo culturale e sociale adulto oppressivo che quasi inevitabilmente schiaccia la presenza infantile. Un rappresentazione efficacie di adulti drammaticamente inadeguati seppur profondamente umani.

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Perché non guardare Il dubbio – Un caso di coscienza

Pervaso delle drammaticità e della classica visone pessimistica del cinema iraniano, il dubbio – un caso di coscienza non rappresenta una scelta praticabile per tutte le tipologie di spettatore. Non si esce dal cinema a cuor leggero vuoi per l’ambientazione oppressiva da paese che vive in uno stato dittatoriale vuoi per la assoluto rifiuto del regista nel cercare una qualsiasi strada verso la redenzione o di via d’uscita positiva.

Regia: Vahid Jalilvand Con: Navid Mohammadzadeh, Amir Aghaee, Hediyeh Tehrani, Zakieh Behbahani, Saeed Dakh, Alireza Ostadi  Anno: 2017 Durata: 104 min. Paese: Iran Distribuzione: 102 Distribution

About Elisabetta Prantera

Elisabetta Prantera
Ricercatrice sociale/redattrice, saltella da una vita tra una rilevazione e la visione compulsiva di film e serie tv...perché un buon film può sanare quasi tutti i mali del corpo e dello spirito.

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