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Sfashion – Recensione- Un film di Mauro John Capece

Sfashion diretto da Mauro John Capece, scritto in collaborazione con Corinna Coroneo, illustra il tema della crisi economica nell’imprenditoria delle eccellenze italiane. Una crisi vissuta dal punto di vista di imprenditori onesti le cui vite vengono irrimediabilmente stravolte durante quella che viene vissuta come una moderna “via crucis”.

Evelyn (Corinna Coroneo), è un’imprenditrice elegante e colta. Porta avanti l’azienda di famiglia fondata dal nonno a cui si ispira quotidianamente, cercando di avere un legame umano con i suoi dipendenti che considera la sua famiglia. Mentore ed amico fidato di Evelyn, Bartolomeo ha ricevuto la formazione aziendale proprio dal nonno della donna, negli anni in cui si registrava il boom economico del Made in Italy. A causa della crisi economica però, l’azienda è in piena bufera finanziaria. La stessa crisi ha stravolto anche la vita personale di Evelyn: single, sola e confusa, un divorzio da un uomo che ancora ama. Le sue giornate sono scandite dalla crisi: debiti, richieste di prestiti, malcontento dei dipendenti, scelte drastiche, businessman senza scrupoli. Fino al disastro totale.

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Sfashion vuol essere chiaramente un film di denuncia, ma ad un certo punto non è chiaro su chi voglia abbattere il suo giudizio morale: sui giovani imprenditori contemporanei che non sanno portare avanti l’eccellenza ereditata? o Sulle generazioni precedenti, che si sono fatte grandi e non hanno fatto altro che coccolare e viziare i loro eredi rendendoli incapaci di andare avanti da soli?

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Ancora di più non è ben chiaro come mai Capece, voglia essere così coerente con se stesso nella sua carriera da regista indipendente, ergendosi troppo in alto rispetto allo spettatore. Così in alto che l’unico aggettivo che ci si sente di usare per descrivere il film è: brutto. Brutto perché pecca di autoreferenzialità, al punto da creare un intermezzo in cui la sua protagonista veste i panni di Cristo durante la via crucis. Fortemente straniante per lo spettatore che è sottoposto per tutta la durata del film a ad esperimenti di tecnica cinematografica; a viaggi onirici e deliri; a voci gracchianti fuori campo di un certo Antoine che non si capisce chi sia (probabilmente un personaggio derivante dalla schizofrenia di Evelyn?) che non fa altro che ripetere in continuazione “Mors tua, vita mea”; ai primi piani di Evelyn piangente, sofferente, urlante; dialoghi freddi; frasi fatte che vorrebbero ispirare grandi riflessioni interiori e che invece annoiano soltanto. Insomma, per usare la stessa metafora del film, una via crucis per lo spettatore.

Regia: Mauro John Capece Con: Corinna Coroneo, Giacinto Palmarini, Randall Paul, Andrea Dugoni Durata: 94 minuti Paese: Italia Anno: 2017 Distribuzione: Imago Distribution
Sfashion diretto da Mauro John Capece, scritto in collaborazione con Corinna Coroneo, illustra il tema della crisi economica nell'imprenditoria delle eccellenze italiane. Una crisi vissuta dal punto di vista di imprenditori onesti le cui vite vengono irrimediabilmente stravolte durante quella che viene vissuta come una moderna "via crucis". Evelyn (Corinna Coroneo), è un'imprenditrice elegante e colta. Porta avanti l'azienda di famiglia fondata dal nonno a cui si ispira quotidianamente, cercando di avere un legame umano con i suoi dipendenti che considera la sua famiglia. Mentore ed amico fidato di Evelyn, Bartolomeo ha ricevuto la formazione aziendale proprio dal nonno della…
Commento Finale - 33%

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Coerente con la sua carriera da regista, Mauro John Capece, presenta la crisi economica al cinema come una moderna via crucis nel suo ultimo film SFashion. Un delirio di onnipotenza. Uno strazio per lo spettatore. Al cinema dal 23 marzo

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