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Power Rangers – Recensione – Un Film di Dean Israelite

Power Rangers: Approda al cinema il fenomeno culturale, iniziato negli anni ’90, che ha conquistato differenti generazioni di spettatori. Un film che si ripromette di essere il capostipite di una futura nuova saga basata sul franchise della Saban Entertainment, con in cantiere altre 5 pellicole. 

Cinque studenti, ognuno con problemi di inserimento nella società, formano i Power Rangers, un gruppo di guerrieri provvisti di armature con enormi poteri. La loro missione: difendere loro piccola città, Angel Grove, e il mondo intero da una misteriosa forza aliena guidata dalla terribile strega Rita Repulsa.

Un prodotto come i Power Rangers richiede una particolare attenzione nella propria gestazione cinematografica: il materiale coinvolto può sembrare facile da adattare al mezzo della settima arte, tuttavia le generazioni di fan di questo franchise sono le più disparate ed avendo segnato l’infanzia di parecchi, in particolare negli anni ’90, la trattazione non deve per niente essere presa sottogamba. Era necessario reintegrare l’anima fortemente camp del prodotto originale, senza però dimenticare che questa nuova origin story esce nei cinema nel 2017: per attirare un nuovo pubblico giovane, principale target della pellicola, era quindi necessaria un’evoluzione.

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Tale prodotto si pone quindi in connubio tra questi due obiettivi, riuscendo a raggiungerli entrambi solamente in parte. Per più della metà della pellicola il ritmo viene gravemente compromesso da un’eccessiva introspezione dei personaggi principali, assolutamente non richiesta e tanto meno ben riuscita. Il tentativo di fornire al pubblico dei protagonisti in cui identificarsi, fallisce soprattutto per la superficialità con la quale viene approfondita la loro psicologia: questi infatti, pur essendo soggetti a una semplice introspezione, risultano ugualmente delle macchiette stereotipate.

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Il film di Dean Israelite ritrova la vera anima del programma televisivo solamente nell’ultima mezz’ora, nella quale si assiste all’unico vero scontro in salsa Power Rangers presente nelle più di due ore di durata della pellicola.

Ogni singola pretesa di realismo della prima parte viene totalmente abbandonata in favore di uno spettacolo goliardico e fracassone, che per tale motivazione coinvolge pienamente lo spettatore non lasciandogli un attimo di respiro. Si conclude quindi la visione con una velata sensazione di amarezza, come se le potenzialità effettive del prodotto siano state in parte inibite.

La speranza è quindi quella di vedere nei futuri sequel una maggior concentrazione di scene e sequenze action improbabili all’insegna della spettacolarità, seguendo ancor più fedelmente il brand di riferimento.

Regia: Dean Israelite. Con: Dacre Montgomery – Naomi Scott – RJ Cyler, Becky G. – Ludi Lin – Bryan Cranston – Elizabeth Banks Anno: 2017 Durata: 124 Min Paese: USA Distribuzione: 01 Distribution.
Power Rangers: Approda al cinema il fenomeno culturale, iniziato negli anni '90, che ha conquistato differenti generazioni di spettatori. Un film che si ripromette di essere il capostipite di una futura nuova saga basata sul franchise della Saban Entertainment, con in cantiere altre 5 pellicole.  Cinque studenti, ognuno con problemi di inserimento nella società, formano i Power Rangers, un gruppo di guerrieri provvisti di armature con enormi poteri. La loro missione: difendere loro piccola città, Angel Grove, e il mondo intero da una misteriosa forza aliena guidata dalla terribile strega Rita Repulsa. Un prodotto come i Power Rangers richiede una…
Commento Finale - 55%

55%

Power Rangers colpisce positivamente esclusivamente a metà: il buon proposito del regista di ottenere un atmosfera più dark ed adulta si rivela fallimentare su tutta la linea, mentre nell’atto finale Dean Israelite dimostra di possedere appieno le capacità e la visione d’insieme per trasporre l’universo di questo franchise al cinema. La visione estatica di uno scontro con un Megazord vale in qualsiasi caso il prezzo del biglietto.

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