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Pokemon – scelgo te: reboot con novità e nostalgia su anime e videogiochi

Pokemon – scelgo te: Evento speciale nei cinema Italiani il 5 e il 6 novembre, il ventesimo lungometraggio animato sui Pokémon è un reboot nostalgia di “Indigo League” con una forte presenza di “The Johto Journeys” e inserimenti fino alla settima generazione

In Giappone è già uscito da tempo e ha incassato molto bene, mentre in Italia avete tempo fino ad oggi, salvo piacevoli nuove proiezioni speciali a sorpresa come avvenne per Your Name, per vedere il ventesimo lungometraggio dei Pokémon. Numero 20 solo sulla carta, perché non è il seguito di nessuno dei precedenti e neanche degli episodi della serie animata canonica. È a tutti gli effetti un reboot della serie, riparte dalla prima puntata, quando Ash Ketchum, svegliatosi tardi il giorno in cui avrebbe dovuto scegliere il suo primo Pokémon presso lo studio del professor Oak, è costretto a scegliere Pikachu, pokémon elettrico ed irascibile che non sembra voler obbedire al suo allenatore, ma questa situazione dura poco, visto che Ash lo salva da uno stormo di feroci Spearow, e i due diventeranno grandi amici. In quell’occasione, come nella serie animata, appare ad Ash il leggendario Ho-Oh. Solo che, rispetto al 1997, l’uccello è ben visibile, e durante il suo passaggio fa un regalo al ragazzo, una sua piuma, chiamata Ala d’Iride, che gli consentirà di trovarlo.

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Cosa funziona in Pokémon – scelgo te!

Sembrava un’impresa titanica riassumere in 98’ eventi che nella serie animata sono durati ore, ma grazie alle modifiche e ai giusti incastri tutto questo è stato possibile. Molte “parti morte” sono state eliminate, o lasciate perdere per ovvie ragioni di tempistiche. Mancano gli incontri con Squirtle, Bulbasaur e Pidgeotto, solo per citarne tre indimenticabili, ma quelli con Caterpie e Charmender, seppur raccontati in maniera diversa sono risultati perfetti per chi li ha vissuti da bambino. Difficilmente riuscirete a trattenere le lacrime, in poche parole.

Pokémon – scelgo te è un reboot speciale perché nonostante la storia sia ambientata solo nelle regioni di Kanto e Johto abbiamo tante apparizioni di Pokémon delle generazioni successive, fino alla settima. Scelta strana per il videogiocatore e serial accanito, ma al tempo stesso più logica: anche se sono stati presentati dopo, è più giusto far vedere ora che anche gli altri Pokémon sono sempre stati in giro per il mondo.

Si vede poco, ma uno dei maggiori protagonisti della storia è Ho-Oh, che viene presentato seguendo la trama dei videogiochi Oro e Argento, e quindi mostrando anche le tre bestie leggendarie Suicune, Raikou ed Entei. Proprio quest’ultimo è protagonista di una breve ma entusiasmante lotta quasi all’inizio. Viene avvistato nella foresta ma tutti provano a batterlo da solo, fallendo. Una chiara citazione a Pokémon Go: i leggendari possono essere sconfitti solo combattendo in tanti contro di loro in raid organizzati. Inoltre questo ventesimo lungometraggio si mostra molto maturo, non risparmiando una palese scena di morte allo spettatore.

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Perché non guardare Pokémon: scelgo te!

Forse l’unica vera problematica nel vedere questo film è il doppiaggio. Abbiamo per fortuna ancora le voci storiche, come Davide Garbolino, Riccardo Rovatti, Simone D’Andrea, Emanuela Pacotto e Federico Danti, ma il cambio di studio effettuato nel 2009 ha portato una diversa direzione da quella che abbiamo conosciuto sin dal 2000, per i nomi delle città e di alcuni Pokémon. Sentire Oak e Charmender pronunciati in quel modo, solo per citarne due, fa ancora troppo strano. Non è il film adatto per i fan fissati con il canon, viste le tante modifiche a personaggi ed eventi, e forse non lo è neanche per chi vede per la prima volta questo anime, perché potrebbe non cogliere l’importanza e la bellezza di questo mondo giudicandolo in alcuni punti frettoloso e confusionarioIl Team Rocket c’è ma è decisamente inutile, un cameo ripetuto in poche parole, ancora peggio dei primi tre film dove Meowth si lamentava della poca importanza data al trio.

Pochissime ombre e tante luci dorate in questo film che non può mancare per ogni vero appassionato di Pokémon che ha seguito almeno le prime due generazioni tra anime, figurine e videogames.

Regia: Kunihiko Yuyama Anno: 2017 Durata: 98 minuti Paese: Giappone Distribuzione: Nexo Digital.

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