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Nico 1988, abbiamo incontrato Susanna Nicchiarelli e Trine Dyrholm

Susanna Nicchiarelli, Trine Dyrholm e la produttrice Marta Donzelli presentano Nico 1988, finalmente in uscita per I Wonder Pictures nelle sale italiane dopo la presentazione a Venezia.

Nico 1988 è stato riproposto per la critica locale lo scorso 9 ottobre, dopo una presentazione iniziale a fine agosto per il Festival del Cinema di Venezia. Per l’occasione Susanna Nicchiarelli e la star danese Trine Dyrholm, accompagnate dalla produttrice Marta Donzelli, hanno avuto occasione di raccontare in conferenza stampa la genesi di un progetto così particolare nel solitamente tradizionalista panorama del cinema d’autore europeo.

Come un po’ tutti credo, ho conosciuto Nico attraverso la sua produzione con i Velvet Underground, nello storico album del 1967“, spiega l’autrice romana. “Sono stata solo in seguito rimasta affascinata dalla sua vita successiva. Una storia così particolare, con quella morte così bizzarra (un incidente in bicicletta appena successivo agli eventi raccontati nel film, ndr), estranea alla biografia classica delle rockstar della sua generazione. Così ho deciso di raccontare la sua ultima produzione europea piuttosto che quella giovanile americana. Mi affascinava come il suo periodo di maggior serenità fossero stati i quarant’anni, con il diminuire della fama e delle pressioni, il riavvicinamento con il figlio…“.

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La potenziale vendibilità estera di Nico 1988 è quello che ha colpito un po’ tutti. Il film è già stato acquistato in America per il prossimo anno, mentre girerà l’Europa proprio in contemporanea con l’uscita italiana: “E’ un film esterofilo, una produzione complessa pensata e sviluppata oltre i confini italiani. E’ particolare anche nello stile, con quei colori pieni, contrastanti, ed il formato in 4:3 che abbiamo  deciso insieme al DOP Crystel Fournier di utilizzare per tutti i 90 minuti, per dare al racconto un tono così “stretto” e personale.” Sottoscrive la Donzelli: “Il punto era evitare in tutti i modi di fare un film riconducibile ad una matrice italiana. Abbiamo passato un sacco di tempo sul look dei personaggi, il casting, le location. Volevamo un  film che fosse internazionale“.

Due parole anche per la pazzesca prestazione di Trine Dyrholm, presente anche lei in conferenza. “Trine è la mia attrice preferita“, spiega la Nicchiarelli, “l’abbiamo conosciuta tutti attraverso i lavori per Susanne Bier in Danimarca. Nonostante la sua relativa poca somiglianza con Nico, è stata indispensabile per trovare quel personaggio e dargli vita. Anzi, proprio quella attinenza che manca ha permesso di creare una personalità nuova, una nostra versione di Nico solo per il film“.

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Prende poi parola la stessa Dyrholm: “Per Nico 1988 io e Susanna ci siamo intese da subito. La parte più difficile è stata trovare la voce di Christa, e le sei canzoni che abbiamo riprodotto integralmente sono state il mio mezzo per entrare nel personaggio, poi a seguire abbiamo lavorato sul peso e sui movimenti. Nico era a disagio con la  propria femminilità, quasi che avesse preferito essere uomo. Ho cercato di renderlo attraverso quell’andatura sgraziata, sproporzionata“. La performance più difficile? “In senso positivo si, quella in Nico 1988 è stato il mio lavoro più complesso. E’ un onore trovarsi a lavorare con un’autrice interessata a personaggi femminili difficili: è ciò di cui abbiamo bisogno, protagoniste donne che vadano oltre l’essere belle o simpatiche.”

About Saverio Felici

Di stanza a Roma, amante del cinema in ogni sua forma da quando riesce a ricordare.Coniugando le passioni più disparate, scrive di tutto su tutto, con un occhio di riguardo alla settima arte. Dal pop-corn movie più becero al più pretenzioso dei film d'autore.

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