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Manhunt (Zhuibu) – Recensione – Un Film di John Woo

Presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia,  Manhunt (Zhuibu) rappresenta il ritorno del regista cinese John Woo alle prese con un action movie, al suo quarto film asiatico dopo il lungo periodo alla corte di Hollywood. 

La nuova impresa di John Woo, adattamento del romanzo Kimi yo Fundo no Kawa wo Watare (Devi attraversare il fiume dell’ira) di Yuko Nishimura, narra la sventura capitata a un onesto avvocato, Du Qiu, costretto a seguire le indagini di un caso di omicidio, le cui prove esaminate lo indicano come responsabile; l’uomo decide così di fuggire alla ricerca della verità. Mentre la polizia inizia la polizia è sulle sue tracce, l’abile detective Yamura scoprirà che questo caso non è così semplice come può sembrare all’apparenza.

Assistere al ritorno di John Woo al cinema noir di HK è un graditissimo spettacolo: nessuno tra i registi viventi vanta una visione d’insieme così fluida e limpida per quanto riguarda la gestione degli spazi e dei corpi coinvolti in una scena d’azione; e ovviamente Manhunt non contraddice assolutamente questo pensiero collettivo nei riguardi del regista cinese.

Certamente non si sta discutendo di un prodotto di grande complessità intellettuale, anzi: dalla confezione può benissimo sembrare un becero action movie orientale come se ne vedono a centinaia; tuttavia John Woo conosce bene le regole di quel gioco rappresentato dal cinema d’azione contemporaneo ed è quindi perfettamente in grado di utilizzare stereotipi ormai inseriti in modo massiccio senza risultare banale.

A ribaltare le carte in tavola è quindi la regia di Woo, che dimostra di possedere un occhio attento a ogni singolo dettaglio della scena, che sia questa di azione o meno, e decidendo di dare a Manhunt un piglio fumettoso, che non può che destare simpatia nel suo pubblico, che comprende di avere a che fare con un prodotto che non mira sicuramente alla veridicità dei fatti mostrati, non prendendoli minimamente sul serio ma esibendoli allo spettatore con un’attenzione che definire chirurgica non è un’esagerazione.

Regia: John Woo Con: Hanyu Zhang – Masaharu Fukuyama – Wei Qi – Ha Jiwon Anno: 2017 Durata: 106 Min Paese: Cina, Hong Kong Distribuzione: Minerva Pictures
Presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia,  Manhunt (Zhuibu) rappresenta il ritorno del regista cinese John Woo alle prese con un action movie, al suo quarto film asiatico dopo il lungo periodo alla corte di Hollywood.  La nuova impresa di John Woo, adattamento del romanzo Kimi yo Fundo no Kawa wo Watare (Devi attraversare il fiume dell'ira) di Yuko Nishimura, narra la sventura capitata a un onesto avvocato, Du Qiu, costretto a seguire le indagini di un caso di omicidio, le cui prove esaminate lo indicano come responsabile; l'uomo decide così di fuggire alla ricerca della verità. Mentre…
Commento Finale - 70%

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Zhuibu (Manhunt) non brillerà certamente per originalità e non risalterà nemmeno in una filmografia così ricca come quella di John Woo, ma rappresenta un divertimessent puro e scanzonato con una messa in scena che conferma ancora la grande abilità del regista cinese.

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