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Life – Non oltrepassare il limite – Recensione – Un Film di Daniel Espinosa

Life – Non oltrepassare il limite: In attesa del ritorno dello Xenomorfo in Alien: Covenant, gli appassionati di thriller Sci-Fi troveranno panne per i loro denti nella nuova fatica spaziale di Daniel Espinosa, al cinema dal 23 marzo 2017 con Warner Bros. Italia.

Una squadra di soli sei esperti astronauti e scienziati, all’interno della Stazione Spaziale Internazionale, ha l’incarico di rispondere ad una delle più importanti domande dell’essere umano, attraverso lo studio di un prezioso campione arrivato da Marte. Siamo soli nell’universo? Ma mentre si apprestano a fare una delle scoperte più importanti della nostra storia, qualcosa non va per il verso giusto, l’organismo cresce velocemente e si dimostra presto più intelligente e aggressivo del previsto.

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Per la sua terza regia in lingua inglese, il regista svedese di chiara origine cilena Daniel Espinosa, sceglie ancora una volta la strada del thriller drammatico ma, contrariamente al passato, si inserisce di prepotenza nel genere della fantascienza con una pellicola chiaramente debitrice alla saga creata da Ridley ScootDan O’Bannon (Alien), e ovviamente al capostipite La Cosa da un altro mondo di Christian Nyby e  il non accreditato Howard Hawks. Inutile infatti negare che tutto ciò che funziona in Life, è stato praticamente preso di peso dalla stragrande maggioranza dei classici del genere, ma non è detto che questo sia un male.

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Grazie ad una scrittura ben delineata,  ad un ritmo incalzante e alla capacità di diluire perfettamente la suspense e la tensione nei 103 minuti di visione, “Life – Non oltrepassare il limite“, conquisterà senza problemi i favori del suo pubblico. Un clone di “Alien” ma fatto bene, sostenuto da un inquietante senso di claustrofobia a gravità zero. Attraverso la partecipazione di un cast di stelle internazionali, Jake Gyllenhaal e Ryan Reynolds su tutti, Daniel Espinosa è riuscito nell’obiettivo di sdoganare e riportare in sala quello che oggi viene considerato come un canonico e puerile film da cassetta, spesso etichettato erroneamente, e con intenti chiaramente dispregiativi, B-Movie.

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Nulla di più sbagliato, sebbene privo di risvolti psicologici o autoriali, ma completamente devoto al suo pubblico e all’intrattenimento, “Life – Non oltrepassare il limite“, è il prodotto giusto per passare una serata al cinema all’insegna del sollazzo e dell’adrenalina. Finale memorabile.

Regia: Daniel Espinosa Con: Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson, Ryan Reynolds, Hiroyuki Sanada, Ariyon Bakare Anno: 2017 Durata: 103 min. Paese: USA 2017 Distribuzione: Warner Bros Italia

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Durante il lancio promozionale di “Life – Non oltrepassare il limite” si è tenuta a Roma, presso l’Agenzia Spaziale Italiana, l’anteprima del film con un ospite speciale in collegamento dalla Nasa, l’astronauta Paolo Nespoli che partirà a breve per il suo terzo viaggio sulla Stazione Spaziale Internazionale.

“Noi siamo abituati a guardare con gli occhi di chi è sulla Terra, ma come saremmo stati altrove?”.

Il Portavoce del presidente dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) Andrea Zanini ha introdotto così il panel di discussione “Life -Vita su Marte”, con ospiti, oltre all’astronauta Nespoli, Barbara Negri, responsabile Esplorazione nell’Universo e Gabriele Mascetti, responsabile Volo Umano e Stazione spaziale Internazionale.

Argomento principale del panel, è stata la possibilità di scoprire forme di vita oltre la Terra.

Barbara Negri ha spiegato nel dettaglio quali sono state e quali saranno le prossime mosse della scienza: “Con ogni probabilità, comete ed asteroidi sono stati poco influenzati dai quattro miliardi e mezzo di esistenza del sistema solare e Marte aveva una temperatura simile a quella della Terra, perché consentiva forme di vita. Il ciclo del carbonio abbiamo capito che è presente in tutto il sistema solare. Nel 2020 un trapano perforerà fino a due metri di profondità la superficie di Marte, in modo da capire quali sorprese potrà riservarci” – e conclude – “La missione Rosetta ha trovato gli amminoacidi essenziali che ci fanno comprendere che il carbonio su cui si basa la nostra vita c’è anche fuori. Il pensiero che siamo un caso irripetibile non è più valido”.

Gabriele Mascetti, ha invece raccontato i limiti dell’uomo e della scienza:  “L’ultimo rover americano ha rivelato nel viaggio di andata e ritorno una dose di radiazioni non letale, ma che potrebbe generare problemi molto seri per l’uomo. Questo aspetto rappresenta lo stop più importante. La configurazione minima prevede 6 mesi ad andare 1 mese di sosta e 6 mesi di ritorno. Ci sono problemi logistici perché costa tra i 3 ai 5 mila dollari portare un kg nello spazio e servono 30 kg per Marte. I limiti tecnologici sono importanti, ma anche i progressi degli ultimi anni quindi siamo fiduciosi”.

Paolo Nespoli ha concluso l’intervento sulla speranza di conoscere nuove forme di vita: “Conoscere una forma di vita aliena sarebbe bello, i film ci hanno abituato a una forma con la testa grande e le antenne, forse però come mostra Life potrebbero essere diversi. Sulla stazione spaziale abbiamo procedure di sicurezza per ogni cosa possibile, ma non sull’incontro con gli alieni. Immagino che nel momento in cui si comincerà l’esplorazione su Marte questo sarà un argomento caldo. Noi dobbiamo sterilizzare tutto, ma nel momento in cui metteremo piede sul pianeta lo contamineremo. Sono convinto che ci siano altre fonti di vita, ma non ci rendiamo conto di quanto può essere grande l’universo”.

Life - Non oltrepassare il limite: In attesa del ritorno dello Xenomorfo in Alien: Covenant, gli appassionati di thriller Sci-Fi troveranno panne per i loro denti nella nuova fatica spaziale di Daniel Espinosa, al cinema dal 23 marzo 2017 con Warner Bros. Italia. Una squadra di soli sei esperti astronauti e scienziati, all'interno della Stazione Spaziale Internazionale, ha l'incarico di rispondere ad una delle più importanti domande dell’essere umano, attraverso lo studio di un prezioso campione arrivato da Marte. Siamo soli nell'universo? Ma mentre si apprestano a fare una delle scoperte più importanti della nostra storia, qualcosa non va per il verso giusto,…
Commento Finale - 73%

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Discreto thriller sci-fi, trama semplice, chiaramente debitrice ad Alien e derivati, ma con un'ottima gestione del ritmo e della suspense. Finale azzeccato. Ci voleva.

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About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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