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Giffoni Film Festival 2017 – Julianne Moore ai ragazzi: “Non lasciatevi mai dire che non potete fare qualcosa”

I giurati del Giffoni Film Festival 2017 esplodono in un boato di gioia all’arrivo del Premio Oscar Julianne Moore in sala Truffaut. Per un’ora l’attrice si è spesa con immensa generosità salutando e ringraziando personalmente ciascuno di loro per l’affetto e le domande.

Attesissima ospite della terza giornata del Giffoni Film Festival 2017 è Julianne Moore, l’attrice statunitense che ottenne la sua prima candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1998 per Boogie Nights – L’altra Hollywood di Paul Thomas Anderson. Due anni dopo viene nuovamente candidata all’Oscar come miglior attrice per Fine di una storia. Nel 2003 ottiene una doppia candidatura all’Oscar, come miglior attrice per Lontano dal paradiso ancora sotto la regia di Haynes, per la cui interpretazione però riceve la Coppa Volpi al Festival di Venezia, e come non protagonista per The Hours, ma anche questa volta non le viene assegnata l’ambita statuetta. Sarà invece nel 2015, con la sua intensa interpretazione in Still Alice a ricevere l’ambita statuetta come miglior attrice protagonista.

Julianne Moore è entrata in sala con un gran sorriso, visibilmente felice di incontrare i ragazzi. Ha risposto a numerose domande sul suo lavoro e sugli studi e la gavetta che lo hanno preceduto. “Recitare non è qualcosa che ti capita, è qualcosa che impari” – ha detto l’attrice a uno dei ragazzi che hanno avuto la possibilità di porle una domanda – “bisogna fare gavetta e bisogna studiare. E’ importante che i ragazzi sappiano che nulla ti accade se non fai in modo di farlo accadere”. Un ragazzo proveniente dal Pakistan ha raccontato del nonno che soffre di Alzheimer, la malattia trattata nel film Still Alice, che le ha fatto conquistare il Premio Oscar come migliore attrice protagonista. “Innanzitutto – ha esordito l’attrice con voce rotta – vorrei dirti che mi dispiace tantissimo sapere che un tuo caro sta soffrendo di questo male. È per rispetto a tutte le persone che sono alle prese con un simile dolore che ho deciso di trattare l’argomento con speciale attenzione, documentandomi approfonditamente. Ho telefonato ad alcune persone colpite dalla malattia e ne ho incontrate altre per dare un’interpretazione quanto più veritiera possibile del loro vissuto. Chi pensa che il pubblico non si accorga quando fingi di saper interpretare qualcosa che non conosci si sbaglia”.

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Il premio Oscar si è soffermata a lungo anche sulla sua storia personale, raccontando ai ragazzi cosa l’ha spinta a salire sul palcoscenico: “Quello che mi ha portata a recitare è stato il mio amore per i libri. Sentirmi coinvolta in una storia è quello che mi ha portata ad evolvermi da lettrice ad attrice. Quello che cerco nei miei ruoli e nei film è una storia avvincente, non tanto dal punto di vista dell’azione, quanto dal punto di vista dei personaggi”. Un giurato sudcoreano invece le ha chiesto un consiglio professionale perché sta studiando regia a Los Angeles: “In questo mestiere – risponde la Moorei mentori sono importanti e io mi sono affidata a Robert Altman: ho conosciuto il suo lavoro più o meno quando avevo la tua età e mi ha fatto capire che avrei voluto raccontare storie, recitando, per vivere”.

Prima di ricevere il Premio Truffaut – il riconoscimento più prestigioso attribuito dal Giffoni Film Festival 2017 – e di salutare i ragazzi, Julianne Moore ha lanciato loro un messaggio: “Seguite sempre quello che amate, anche se vi dicono che non è possibile. Quando qualcuno vi dice che non potrà mai capitare a voi è vero, perché le cose non vi capitano, le fate succedere. Assecondare le vostre inclinazioni può portarvi a fare sempre di più e passo dopo passo potreste trovare la vostra strada. Ponetevi tante domande, chiedetevi sempre perché amate tanto qualcosa e se non conoscete subito la risposta, sappiate che arriverà.”

About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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