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Dark – Il nuovo mistero seriale di Netflix arriva dalla Germania

Dark: Il nuovo mistero televisivo di casa Netflix arriva dalla Germania

Dark è una serie magnifica, complessa e stratificata ai massimi livelli che si possano immaginare. I personaggi stessi, spesso sembrano confondersi e onestamente anche chi scrive, alle volte, ha perso la cognizione di tutti i fatti che si sono svolti. Eppure, è veramente grandiosa e se ne possono vedere formalmente tutti questi strati poiché quasi tutto è spiegato mentre gli eventi progrediscono per le molteplici linee narrative. Affinché si accumuli la necessaria pazienza e l’attesa che ogni piccola storia si unisca con le altre. Tuttavia, sono rimasto abbastanza deluso dal finale per la sensazione che sia stato concepito esclusivamente come cliffanger determinante per mantenere costante l’attenzione e l’attesa negli spettatoti, alla già confermata seconda stagione, mentre avrebbe potuto essere più diretto. Questo è difficile da spiegare senza spoiler ma può essere delineato solamente con delle piccole divagazioni.

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Rovina un po’ la percezione generale del tutto, la sensazione che qualsiasi cosa possa accadere mentre come spettatore, sei lasciato per lo più solo durante il lungo viaggio intrapreso all’interno della storia, nel senso che come spesso accade nelle serie nordiche, il tono generale della narrazione e della caratterizzazione dei personaggi resta piuttosto freddo, invece che seguire qualsiasi tipo di cambiamento dinamico nelle loro caratterizzazioni. Comunque siano state lasciate le cose, esse sono giunte ad un punto piuttosto interessante, mentre possiamo avere delle idee su dove andranno a parare, non sono sicuro che il budget potrà permettere che vengano realizzate in maniera convincente. La serie è iniziata in maniera semplice e dovrebbe essere lasciata così. Essa copre tre generazioni mentre per il momento tenta di collegare i punti fino al momento in cui lasciamo il passato, cercando di ricordare tutti gli attori che hanno dato vita all’ampio cast. La maggior parte di loro non avrebbe senso nei loro piccoli ruoli, assumendo importanza solo dentro all’insieme della storia, altrimenti il tutto sarebbe dannatamente confuso. Tutti sono connessi e diversi personaggi appaiono nei vari piani temporali.

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Probabilmente per questa prima stagione di Dark sarebbe stato meglio concentrarsi solamente su due epoche, e distribuirla così. I creatori hanno padroneggiato la mescolanza delle due ambientazioni ma così c’è forse fin troppa carne al fuoco. Trovandosi spesso fino al punto di fare fatica a seguire tutte le tracce dei personaggi e delle loro relazioni. A parte questo, lo scopo è semplice e rimane amabile, nel cercare di indovinare cosa sarebbe successo. Questo è ciò che mi ha principalmente spinto a dedicare oltre dieci or e(10 episodi) d’attenzione più o meno intensa, a questa serie. La fotografia è stupenda e grazie ad essa ogni sequenza è  quasi stupefacente. L’ambientazione è ammirevole e funziona da base per l’intera storia, creata talmente bene che lega alla perfezione tutto assieme. È certamente una serie intrigante e che attirerà l’attenzione, nel proseguo del suo sviluppo narrativo in una seconda stagione già confermata da molto tempo, prima della messa in onda di questa d’esordio.

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Dark è forse una serie troppo ambiziosa, la quale giunge molto presto ad una sua massima maturità narrativa, prima di estendersi ulteriormente e graduamene. È una delle poche serie originali di Netflix in cui sembra che la prima stagione possa essere autoconclusiva. Si può definire molto piacevole, seppure il finale di questo primo ciclo di episodi è piuttosto irritante. Il flusso narrativo viene comunque mantenuto costante e ben costruito verso la direzione puntata dagli sceneggiatori. Il  doppiaggio italiano non è onestamente di buon livello, nonostante la produzione Netflix, ragion per cui sarebbe meglio seguirla in lingua originale e con i sottotitoli.  Se si riesce, come detto, a superare il doppiaggio in italiano e a guardarla solamente con i sottotitoli, seguirla è più interessante e se ne comprendono meglio gli spunti e il messaggio generale. Si riscontra una certa difficoltà a riconoscere il gran numero di personaggi, e la gran quantità di eventi e storie, risulta talvolta estenuante.

Curiosità:

Dark  è la prima produzione di una serie tedesca di Netflix.

Le riprese principali sono iniziate il 18 ottobre 2016 a Berlino e dintorni.

La maggior parte delle scene all’aperto che si svolgono nel bosco sono state girate alla Fahrtechnikakademie Kallinchen vicino a Berlino. Questo luogo è una ex area di test militari della Repubblica Democratica Tedesca.

Dark è disponibile in risoluzione 4K e Dolby Atmos.

Il regista Baran Bo Odar e i produttori Max Wiedemann e Quirin Berg avevano già lavorato insieme in “ Who Am I – Kein System ist sicher” (2014)

A febbraio 2016 Netflix ha già dato luce verde per la realizzazione di una seconda stagione.

About Enrico Bulleri

Enrico Bulleri
Laureato in Storia e Critica del Cinema vecchio ordinamento, e poi in Discipline dello Spettacolo Laurea breve successivamente, all'Università di Pisa, da sempre scrive di cinema e musica, teatro, spettacolo in genere, per varie testate cartacee elettroniche come online, quali Nocturno cinema, Hot Video & Film, La Nazione FI, Il Pisorno, Toscana Oggi, Il Tirreno LI ecc., Ha svolto anche attività di organizzatore e di consulenza in ambito di Fondazioni Teatrali e manifestazioni festivaliere cinematografiche, per organizzazione dei progetti di rassegne, retrospettive, mostre multimediali nell'area cinematografica, e in sinergia con la programmazione cartellonistica della danza, del teatro, della lirica. Appassionato collezionista in proprio dagli anni ottanta epoca del vhs e del Beta, possiede più di 15000 titoli solamente tra Blu-ray e dvd.

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