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Atomica Bionda – Recensione – Un Film di David Leitch

La calda estate si appresta a diventare cinematograficamente  incandescente con l’arrivo dell’uragano Charlize Theron, in sala da giovedì 17 agosto con  Atomica Bionda. Diretta, in una Berlino dalle tinte “fluo”, da David Leitch, regista del primo John Wick e del prossimo Deadpool 2.

Tratto dalla graphic novel The Coldest City scritto ed illustrato da Antony Johnston e Sam Hart, Atomica Bionda è ambientato nella Berlino della guerra fredda, durante le sommosse che hanno portato all’abbattimento del muro e riunificato la Germania. Ma prima che il muro cada, c’è da sistemare una questione legata ad una lista di spie appena sottratta ad un agente segreto inglese, assassinato dal KGB. Ad occuparsi dell’incarico una delle migliori agenti appartenenti all’Intelligence Britannica, Lorraine Broughton una bionda tosta, sensuale e senza peli sulla lingua che porta i connotati dell’irresistibile Charlize Theron. La sua missione è quella di raggiungere il territorio tedesco e di recuperare il materiale rubato, intercettando però, prima, un folle collega infiltrato che ha saputo inserirsi benissimo nell’ambiente tanto da destare sospetti sulla sua attendibile lealtà.

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Aprendosi con una sequenza action ad alto ritmo che getta le basi ideologiche per quello che vedremo successivamente, Atomica Bionda si configura, sin da subito, con un riuscito mix di mondi diversi: un’opera frenetica ed intensa che ha il grande pregio di riuscire a mescolare con naturalezza action e spy, con protagonista una Charlize Theron che qui combina in modo egregio sensualità ad action puro, in ogni circostanza, da un combattimento corpo a corpo, ai suoi “bagni” nella vasca piena di cubetti di ghiaccio fino ad una scena di sesso saffico che entra di diritto tra i migliori momenti hot di sempre.

La scrittura è asciutta e intricata come ci si aspetterebbe, ricca di colpi di scena, l’inganno ed il doppiogiochismo viene esasperato ma senza che lo spettatore perda interesse nell’intrigante e suggestiva trama. Alcune scelte prevedibili, tuttavia, non danneggiano il film che rimane godibile fino alla fine, nonostante un calo nel ritmo nella parte centrale. Stupendo è l’impatto visivo, i colori psichedeliche degli ambienti chiusi, spesso popolati da un numero imprecisato di corpi in movimento, contrastano con la glacialità delle strade e dei luoghi diroccati della Berlino fotografata da Jonathan Sela. La colonna sonora pop, poi, diviene certamente uno dei punti cardine dell’adattamento di Leicth.: l’atmosfera di quel particolare periodo ci viene accuratamente restituita tramite l’utilizzo di una soundtrack studiata nel dettaglio, con cambi repentini di traccia e scelte mai banali e sempre strabilianti, tramite midley indovinati e slow motion scrupolosi.

La Theron appare perfetta per il ruolo: non solo per l’immobilismo carico di senso della sua recitazione e per il fascino algido e impassibile che emana in ogni sequenza, ma anche per la sua adesione fisica, frutto di un dimagrimento e di un allenamento per renderla idonea alle scene di scazzottate e coltellate. Tutte oltretutto perfettamente coreografate da una regia dinamica, che si concede anche il lusso di un piano sequenza – il lungo combattimento per le scale del palazzo – avvitato su se stesso, spostando un po’ più in là l’asticella del blockbuster contemporaneo.

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Tra giochi narrativi degni delle migliori spy stories e scene d’azione dai ritmi frenetici e appassionanti, Atomica Bionda è una spy story intrigante e ben costruita che ha tutte le carte in regola per imporsi come piccolo cult cinematografico dell’anno. Grazie, soprattutto, all’Atomica Bionda di Charlize Theron che diviene emblema di un potere tutto al femminile, agguantando tra le mani un film e trascinandolo, magari, al punto di farlo diventare un franchise.

Regia: David Leitch Con: Charlize Theron, James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman, Toby Jones, Eddie Marsan, Daniel Bernhardt, James Faulkner, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Roland Møller Durata:115 Min Anno: 2017 Paese: USA Distribuzione: Universal Pictures
La calda estate si appresta a diventare cinematograficamente  incandescente con l'arrivo dell’uragano Charlize Theron, in sala da giovedì 17 agosto con  Atomica Bionda. Diretta, in una Berlino dalle tinte "fluo", da David Leitch, regista del primo John Wick e del prossimo Deadpool 2. Tratto dalla graphic novel The Coldest City scritto ed illustrato da Antony Johnston e Sam Hart, Atomica Bionda è ambientato nella Berlino della guerra fredda, durante le sommosse che hanno portato all’abbattimento del muro e riunificato la Germania. Ma prima che il muro cada, c’è da sistemare una questione legata ad una lista di spie appena sottratta ad un agente…
Commento Finale - 75%

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Atomica Bionda

Aprendosi con una sequenza action ad alto ritmo che getta le basi ideologiche per quello che vedremo successivamente, Atomica Bionda si configura, sin da subito, con un riuscito mix di mondi diversi: un’opera frenetica ed intensa che ha il grande pregio di riuscire a mescolare con naturalezza action e spy, con protagonista una Charlize Theron che qui combina in modo egregio sensualità ad action puro, in ogni circostanza, da un combattimento corpo a corpo, ai suoi "bagni" nella vasca piena di cubetti di ghiaccio fino ad una scena di sesso saffico che entra di diritto tra i migliori momenti hot di sempre. Tra giochi narrativi degni delle migliori spy stories e scene d’azione dai ritmi frenetici e appassionanti, Atomica Bionda è una spy story intrigante e ben costruita che ha tutte le carte in regola per imporsi come piccolo cult cinematografico dell’anno. Grazie, soprattutto, all'Atomica Bionda di Charlize Theron che diviene emblema di un potere tutto al femminile, agguantando tra le mani un film e trascinandolo, magari, al punto di farlo diventare un franchise.

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About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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