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Un amore all’Altezza – Recensione – Un Film di Laurent Tirard

“Un amore all’altezza” è la nuova commedia di Laurent Tirard (Il piccolo Nicolas e i suoi genitori, Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà), remake di un film argentino di enorme successo, vede Jean Dujardin e Virgine Efira protagonisti di una bizzarra quanto tenera storia d’amore.

Diane (Virginie Efira) è un avvocato di successo, alle prese con il divorzio da suo marito e collega di lavoro. Inaspettatamente riceve la telefonata di Alexandre (Jean Dujardin), uomo che riesce ad affascinarla fin da subito ma che si rivela avere un unico e fatale difetto: l’altezza. Nonostante il metro e trenta del protagonista maschile, i due intraprenderanno una relazione alla ricerca dell’equilibrio, scontrandosi con i pregiudizi di estranei ma soprattutto di amici e parenti.

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“Un amore all’altezza” non è una commedia dalla risata a crepapelle tuttavia la cura degli autori nella sua realizzazione è evidente. Ogni dettaglio è ben curato, ogni attore scelto fa la sua parte, le location sono studiate e tutti gli elementi che compongono il film hanno il loro perché. Ciò nonostante non si può di certo parlare di capolavoro, risulta alla fine scialbo, la morale e la struttura sono troppo ovvie per catturare veramente l’attenzione.

Sebbene si tratti di una commedia che si promette di abbattere pregiudizi e discriminazioni, le scelte del casting lasciano presagire quanto queste stesse cattive abitudini siano radicate nel profondo delle persone. Ad interpretare il protagonista maschile non è infatti una persona affetta da una sindrome come quella del protagonista ma un attore di fama mondiale come Dujardin, che fa senza ombra di dubbio un ottimo lavoro, resta tuttavia una scelta un po’ ruffiana. Dall’altro canto la protagonista femminile, Virginie Efira, è deliziosa e si rivela una scelta azzeccata, sia per il suo talento che per l’umorismo con il quale colora la pellicola.

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“Un amore all’altezza” sostiene comunque, date le contraddizioni interne, una morale forte e lo fa in maniera abbastanza palese. Il politically correct diventa la parola chiave, e più di una commedia fatta per ridere, è un’opera che si propone di far pensare le persone, proponendo un esame di coscienza senza mezzi termini. Il difetto trattato comunque non è analizzato in maniera morbosa o particolarmente tragica. Non è chiaro se la sua funzione sia colorire una storia d’amore altrimenti banale o il contrario.

Toccando argomenti di cui tutti conosciamo la morale, è inevitabile risultare banali e dire cose che lo spettatore dovrebbe conoscere a priori. “Un amore all’altezza” finisce per essere una favola romantica che comunque si propone di ricordare delle buone nozioni al suo pubblico, senza però impegnarsi concretamente per essere originale o di spicco. Non spiacevole né noiosa ma neanche travolgente o particolarmente divertente.

Regia: Laurent Tirard Con: Jean Dujardin – Virginie Efira – Cédric Kahn – César Domboy – François-Dominique Blin Anno: 2016 Durata: 98 min. Paese: Francia Distribuzione: Lucky Red
"Un amore all'altezza" è la nuova commedia di Laurent Tirard (Il piccolo Nicolas e i suoi genitori, Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà), remake di un film argentino di enorme successo, vede Jean Dujardin e Virgine Efira protagonisti di una bizzarra quanto tenera storia d'amore. Diane (Virginie Efira) è un avvocato di successo, alle prese con il divorzio da suo marito e collega di lavoro. Inaspettatamente riceve la telefonata di Alexandre (Jean Dujardin), uomo che riesce ad affascinarla fin da subito ma che si rivela avere un unico e fatale difetto: l'altezza. Nonostante il metro e trenta del protagonista maschile, i…
Commento Finale - 65%

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l tema è interessante e non banale ed è affrontato con i toni leggeri della commedia, senza calcare la mano su aspetti angoscianti o grotteschi e adottando piuttosto un registro fiabesco. Nonostante la struttura sia fortemente convenzionale, il regista e gli attori si dimostrano attenti ai dettagli e traspare una grande cura in tutti gli aspetti del film. Sebbene non sia una commedia brillante o particolarmente divertente, rimane comunque un prodotto discreto, una favola che sotto certi punti di vista vale la pena essere vista.

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About Alice De Falco

Innanzitutto è fondamentale dire che prova molto imbarazzo nel descriversi in terza persona, ma cosa non si fa per la gloria. Al mondo da fine 1996, fa le scuole (come tutti) e poi le finisce (come quasi tutti), dicendo addio al liceo scientifico e ciao al magico mondo del cinema. Da grande vuole fare la regista, avere un sacco di soldi e possibilmente sposare Wes Anderson anche se è un po’ brutto.

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